Sentenza 327/1990 (ECLI:IT:COST:1990:327)
Massima numero 15879
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
Presidente SAJA - Redattore CHELI
Udienza Pubblica del
26/06/1990; Decisione del
26/06/1990
Deposito del 13/07/1990; Pubblicazione in G. U. 25/07/1990
Titolo
SENT. 327/90 A. CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA STATO E REGIONI (GIUDIZIO PER) - RICORSI AVANZATI AVVERSO UN ATTO STATALE DI CONTROLLO - CARATTERI E FINALITA' DELLA GIURISDIZIONE COSTITUZIONALE IN MATERIA - DIFFERENZE RISPETTO ALLA GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA - AMMISSIBILITA' DI TALI RICORSI - LIMITI.
SENT. 327/90 A. CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA STATO E REGIONI (GIUDIZIO PER) - RICORSI AVANZATI AVVERSO UN ATTO STATALE DI CONTROLLO - CARATTERI E FINALITA' DELLA GIURISDIZIONE COSTITUZIONALE IN MATERIA - DIFFERENZE RISPETTO ALLA GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA - AMMISSIBILITA' DI TALI RICORSI - LIMITI.
Testo
La giurisdizione in tema di conflitti di attribuzione riguardanti atti statali di controllo, opera su di un piano diverso, per presupposti e finalita', da quello proprio della giurisdizione amministrativa, essendo riferita solamente al profilo del disconoscimento o della menomazione di una competenza costituzionale dell'ente controllato - conseguente all'illegittimo esercizio della funzione di controllo - e diretta a definire nei loro aspetti relazionali le sfere di attribuzioni, rispettivamente garantite dalla disciplina costituzionale, al controllato ed al controllante. Sono quindi ammissibili - come gia' affermato dalla Corte - i conflitti sollevati nei confronti degli atti emanati dall'organo di controllo sull'amministrazione regionale per il cattivo esercizio della funzione, quando la motivazione di tali atti risulti fondata sull'asserito difetto di competenza della Regione ai sensi della normativa costituzionale sulla competenza. (Ammissibilita' del conflitto di attribuzione promosso dalla regione Emilia-Romagna con ricorso notificato il 16 febbraio 1990, a seguito della deliberazione della Commissione di controllo sull'amministrazione della regione del 15 dicembre 1989, prot n. 9105, reg. n. 6901). - S. n. 178/1973, 130/1976, 740/1988, 1013/1988.
La giurisdizione in tema di conflitti di attribuzione riguardanti atti statali di controllo, opera su di un piano diverso, per presupposti e finalita', da quello proprio della giurisdizione amministrativa, essendo riferita solamente al profilo del disconoscimento o della menomazione di una competenza costituzionale dell'ente controllato - conseguente all'illegittimo esercizio della funzione di controllo - e diretta a definire nei loro aspetti relazionali le sfere di attribuzioni, rispettivamente garantite dalla disciplina costituzionale, al controllato ed al controllante. Sono quindi ammissibili - come gia' affermato dalla Corte - i conflitti sollevati nei confronti degli atti emanati dall'organo di controllo sull'amministrazione regionale per il cattivo esercizio della funzione, quando la motivazione di tali atti risulti fondata sull'asserito difetto di competenza della Regione ai sensi della normativa costituzionale sulla competenza. (Ammissibilita' del conflitto di attribuzione promosso dalla regione Emilia-Romagna con ricorso notificato il 16 febbraio 1990, a seguito della deliberazione della Commissione di controllo sull'amministrazione della regione del 15 dicembre 1989, prot n. 9105, reg. n. 6901). - S. n. 178/1973, 130/1976, 740/1988, 1013/1988.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Altri parametri e norme interposte