Sentenza 366/1990 (ECLI:IT:COST:1990:366)
Massima numero 16483
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente SAJA  - Redattore CASAVOLA
Udienza Pubblica del  11/07/1990;  Decisione del  11/07/1990
Deposito del 24/07/1990; Pubblicazione in G. U. 01/08/1990
Massime associate alla pronuncia:  16482  16484


Titolo
SENT. 366/90 B. DECRETO PENALE - DISCIPLINA DEL CODICE ABROGATO - EFFICACIA DEL DECRETO PENALE ESECUTIVO NEL GIUDIZIO CIVILE - AUTORITA' DI GIUDICATO - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.

Testo
Ai fini di una pretesa violazione del principio di eguaglianza da parte della disposizione dell'art. 28 cod. proc. pen. 1930, secondo la quale il decreto di condanna divenuto esecutivo ha autorita' di giudicato nel giudizio civile, non puo' giovare come tertium comparationis l'art. 460, comma quinto, del nuovo codice di rito - che tale autorita' del decreto esclude - trattandosi di norma sopravvenuta in un sistema profondamente innovato, non invocabile per la difformita' con la norma precedente, conservata nei suoi effetti in regime transitorio. (Non fondatezza, in riferimento all'art. 3 Cost., della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 28 cod. proc. pen. 1930).

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Altri parametri e norme interposte