Sentenza 4/1991 (ECLI:IT:COST:1991:4)
Massima numero 16859
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Presidente CONSO  - Redattore CHELI
Udienza Pubblica del  08/01/1991;  Decisione del  08/01/1991
Deposito del 10/01/1991; Pubblicazione in G. U. 16/01/1991
Massime associate alla pronuncia:  16855  16856  16857  16858  16860  16861


Titolo
SENT. 4/91 E. - REGIONE SICILIA - COMMISSIONE REGIONALE D'INCHIESTA E VIGILANZA SUL FENOMENO DELLA MAFIA IN SICILIA - POTERI DELLA COMMISSIONE - AUDIZIONE DI PUBBLICI AMMINISTRATORI E DI DIPENDENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE E DI ENTI SOTTOPOSTI AL SUO CONTROLLO, MA SENZA POSSIBILE USO DI STRUMENTI AUTORITATIVI PROPRI DELL'AUTORITA' GIUDIZIARIA - RICONDUCIBILITA' A COMPETENZE REGIONALI - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.

Testo
L'art. 6, primo comma, lett. b) della legge della Regione siciliana istitutiva di una Commissione parlamentare d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia autorizza l'audizione, da parte della Commissione, dei pubblici amministratori, nonche' dei dipendenti dell'amministrazione regionale e degli enti sottoposti al suo controllo. Tale potere di audizione non contrasta con alcuna norma di rango costituzionale, dal momento che la Commissione non dispone, ai fini del suo esercizio, degli strumenti autoritativi propri dell'autorita' giudiziaria, ma puo' solo appellarsi agli ordinari vincoli di responsabilita' politica e amministrativa che legano gli amministratori e i dipendenti regionali all'ente di appartenenza. (Non fondatezza della questione di legittimita' costituzionale, in riferimento agli artt. 14 e 17 dello Statuto speciale per la Sicilia e all'art. 97 della Costituzione, dell'art. 6, primo comma, lett. b) della legge approvata dall'Assemblea regionale il 28 luglio 1990).

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 97

statuto regione Sicilia  art. 14

statuto regione Sicilia  art. 17

Altri parametri e norme interposte