Sentenza 47/1991 (ECLI:IT:COST:1991:47)
Massima numero 16930
Giudizio GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DEI REFERENDUM
Presidente CONSO - Redattore CONSO
Udienza Pubblica del
17/01/1991; Decisione del
17/01/1991
Deposito del 02/02/1991; Pubblicazione in G. U. 06/02/1991
Titolo
SENT. 47/91 G. PARLAMENTO - CAMERA DEI DEPUTATI - LEGGE ELETTORALE - RICHIESTA DI REFERENDUM ABROGATIVO - ABROGAZIONE PARZIALE - FORMULAZIONE CHIARA, OMOGENEA ED UNIVOCA DEL QUESITO - AMMISSIBILITA' DELLA RICHIESTA.
SENT. 47/91 G. PARLAMENTO - CAMERA DEI DEPUTATI - LEGGE ELETTORALE - RICHIESTA DI REFERENDUM ABROGATIVO - ABROGAZIONE PARZIALE - FORMULAZIONE CHIARA, OMOGENEA ED UNIVOCA DEL QUESITO - AMMISSIBILITA' DELLA RICHIESTA.
Testo
Il quesito referendario diretto ad abrogare talune norme della legge 30 marzo 1957 n. 361, in particolare quelle che prevedono per l'elettore a) la possibilita' di esprimere piu' di una preferenza nell'ambito della lista votata; b) la possibilita' di assegnare le preferenze anche con indicazioni diverse da quella rappresentata dallo scrivere il nominativo dei candidati preferiti a fianco del contrassegno della lista votata, nonche' e) la modifica della procedura di scrutinio e di ricognizione delle preferenze allo scopo di evitare, per quanto possibile, brogli; si presenta chiaro, univoco ed omogeneo, tale, quindi, da consentire all'elettore di esprimere il proprio voto con piena consapevolezza ( amissibilita' del referendum per l'abrogazione degli artt. 4 (nella parte indicata nell'epigrafe della sentenza), 58 (nella parte indicata nell'epigrafe della sentenza), 59 (nella parte indicata nell'epigrafe della sentenza), 60 (nella parte indicata nell'epigrafe della sentenza) 61, 68 (nelle parti indicate nell'epigrafe della sentenza), e 76 (nella parte indicata nell'epigrafe dela sentenza) del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361 ("Approvazione del Testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati"). - S. nn. 16/1978 e 29/1987.
Il quesito referendario diretto ad abrogare talune norme della legge 30 marzo 1957 n. 361, in particolare quelle che prevedono per l'elettore a) la possibilita' di esprimere piu' di una preferenza nell'ambito della lista votata; b) la possibilita' di assegnare le preferenze anche con indicazioni diverse da quella rappresentata dallo scrivere il nominativo dei candidati preferiti a fianco del contrassegno della lista votata, nonche' e) la modifica della procedura di scrutinio e di ricognizione delle preferenze allo scopo di evitare, per quanto possibile, brogli; si presenta chiaro, univoco ed omogeneo, tale, quindi, da consentire all'elettore di esprimere il proprio voto con piena consapevolezza ( amissibilita' del referendum per l'abrogazione degli artt. 4 (nella parte indicata nell'epigrafe della sentenza), 58 (nella parte indicata nell'epigrafe della sentenza), 59 (nella parte indicata nell'epigrafe della sentenza), 60 (nella parte indicata nell'epigrafe della sentenza) 61, 68 (nelle parti indicate nell'epigrafe della sentenza), e 76 (nella parte indicata nell'epigrafe dela sentenza) del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361 ("Approvazione del Testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati"). - S. nn. 16/1978 e 29/1987.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Altri parametri e norme interposte