Sentenza 87/1991 (ECLI:IT:COST:1991:87)
Massima numero 14101
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente CONSO - Redattore SPAGNOLI
Udienza Pubblica del
28/01/1991; Decisione del
28/01/1991
Deposito del 15/02/1991; Pubblicazione in G. U. 27/02/1991
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
SENT. 87/91 INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIA PROFESSIONALE CHE, PUR DANDO CAUSA A MENOMAZIONE DELL'INTEGRITA' PSICO-FISICA, NON COMPORTA RIDUZIONE DELLA CAPACITA' LAVORATIVA (C.D. DANNO BIOLOGICO - NON PREVISTA CORRESPONSIONE DELLA RENDITA I.N.A.I.L. - QUESTIONE IMPLICANTE SCELTE DISCREZIONALI RIMESSE ALLA COMPETENZA DEL LEGISLATORE - INAMMISSIBILITA' - MONITO AL LEGISLATORE.
SENT. 87/91 INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIA PROFESSIONALE CHE, PUR DANDO CAUSA A MENOMAZIONE DELL'INTEGRITA' PSICO-FISICA, NON COMPORTA RIDUZIONE DELLA CAPACITA' LAVORATIVA (C.D. DANNO BIOLOGICO - NON PREVISTA CORRESPONSIONE DELLA RENDITA I.N.A.I.L. - QUESTIONE IMPLICANTE SCELTE DISCREZIONALI RIMESSE ALLA COMPETENZA DEL LEGISLATORE - INAMMISSIBILITA' - MONITO AL LEGISLATORE.
Testo
L'esclusione dell'intervento pubblico - quale si desume dagli artt. 2, 3 e 74 del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 - per la riparazione del danno alla salute patito dal lavoratore nei casi in cui la menomazione dell'integrita' psico-fisica, della quale sia peraltro accertata l'eziologia professionale, non abbia alcuna incidenza sull'attitudine al lavoro (c. d. danno biologico), non puo' dirsi in sintonia con la garanzia della salute come diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettivita' (art. 32 Cost.) e, ad un tempo, con la tutela privilegiata che la Carta costituzionale riconosce al lavoro come valore fondante della nostra forma di Stato (art. 1, primo comma, 4, 35 e 38 Cost.), nel quadro dei piu' generali principi di solidarieta' (art. 2 Cost.) e di eguaglianza, anche sostanziale (art. 3 Cost.). Tuttavia un ampliamento della tutela in tal senso, benche' in linea con la tendenza - per piu' versi rilevata anche nella giurisprudenza costituzionale - all'espansione della copertura assicurativa dei rischi del lavoratore, comporterebbe una innovazione legislativa, e quindi la specificazione di modalita' procedurali e tecniche, la cui effettuazione - pur non consentendo la prolungata inerzia che in analoga situazione porto' alla dichiarazione di illegittimita' costituzionale del c.d. sistema tabellare - spetta al legislatore. (Inammissibilita' della questione di legittimita' costituzionale degli artt. 2, 3 e 74 del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, sollevata in riferimento agli artt. 3, 32, primo comma, 35, primo comma e 38, secondo comma, Cost.). - Riguardo all'abbandono del c.d. sistema tabellare delle malattie professionali: S. 179/1988: - Riguardo al crescente impegno di meccanismi solidaristici per la reintegrazione dei danni alla persona autonomamente considerati: S. nn. 560/1987 e 561/1987. :
L'esclusione dell'intervento pubblico - quale si desume dagli artt. 2, 3 e 74 del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 - per la riparazione del danno alla salute patito dal lavoratore nei casi in cui la menomazione dell'integrita' psico-fisica, della quale sia peraltro accertata l'eziologia professionale, non abbia alcuna incidenza sull'attitudine al lavoro (c. d. danno biologico), non puo' dirsi in sintonia con la garanzia della salute come diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettivita' (art. 32 Cost.) e, ad un tempo, con la tutela privilegiata che la Carta costituzionale riconosce al lavoro come valore fondante della nostra forma di Stato (art. 1, primo comma, 4, 35 e 38 Cost.), nel quadro dei piu' generali principi di solidarieta' (art. 2 Cost.) e di eguaglianza, anche sostanziale (art. 3 Cost.). Tuttavia un ampliamento della tutela in tal senso, benche' in linea con la tendenza - per piu' versi rilevata anche nella giurisprudenza costituzionale - all'espansione della copertura assicurativa dei rischi del lavoratore, comporterebbe una innovazione legislativa, e quindi la specificazione di modalita' procedurali e tecniche, la cui effettuazione - pur non consentendo la prolungata inerzia che in analoga situazione porto' alla dichiarazione di illegittimita' costituzionale del c.d. sistema tabellare - spetta al legislatore. (Inammissibilita' della questione di legittimita' costituzionale degli artt. 2, 3 e 74 del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, sollevata in riferimento agli artt. 3, 32, primo comma, 35, primo comma e 38, secondo comma, Cost.). - Riguardo all'abbandono del c.d. sistema tabellare delle malattie professionali: S. 179/1988: - Riguardo al crescente impegno di meccanismi solidaristici per la reintegrazione dei danni alla persona autonomamente considerati: S. nn. 560/1987 e 561/1987. :
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 32
co. 1
Costituzione
art. 35
co. 1
Costituzione
art. 38
co. 2
Altri parametri e norme interposte