Sentenza 168/1991 (ECLI:IT:COST:1991:168)
Massima numero 17193
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente CORASANITI  - Redattore GRANATA
Udienza Pubblica del  08/04/1991;  Decisione del  08/04/1991
Deposito del 18/04/1991; Pubblicazione in G. U. 24/04/1991
Massime associate alla pronuncia:  17191  17192  17194  17195


Titolo
SENT. 168/91 C. COMUNITA' EUROPEE - DIRETTIVE DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' - INTERPRETAZIONE - POTERI DEL GIUDICE NAZIONALE E DELLA CORTE COSTITUZIONALE - INTERPELLO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA'.

Testo
La ricognizione in concreto dei presupposti della diretta applicabilita', nell'ordinamento degli Stati membri, delle direttive comunitarie, costituisce l'esito di una attivita' di interpretazione della direttiva e delle sue singole disposizioni, che il giudice nazionale puo' effettuare direttamente ovvero rimettere alla Corte di giustizia ai sensi dell'art. 177, secondo comma, del Trattato di Roma, facolta' quest'ultima che invece costituisce obbligo per il giudice nazionale di ultima istanza (art. 177, terzo comma, cit.), sempre che - secondo quanto ritenuto dalla stessa giurisprudenza della Corte di giustizia - il precetto della norma comunitaria non si imponga con tale evidenza da non lasciare adito ad alcun ragionevole dubbio sulla sua esegesi. Allo stesso fine la Corte costituzionale, ferma restando la facolta' di sollevare anch'essa questione pregiudiziale di interpretazione ai sensi dell'art. 177 cit., puo' procedere alla diretta interpretazione della normativa comunitaria anche se talora in passato ha demandato tale compito al giudice a quo. - Sui poteri della Corte costituzionale riguardo alla interpretazione delle direttive comunitarie: S. 64/1990 e 403/1987, O. n. 206/1976.

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Altri parametri e norme interposte