Sentenza 26/1992 (ECLI:IT:COST:1992:26)
Massima numero 18047
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente CORASANITI - Redattore BORZELLINO
Udienza Pubblica del
22/01/1992; Decisione del
22/01/1992
Deposito del 03/02/1992; Pubblicazione in G. U. 12/02/1992
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
SENT. 26/92. PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE - DIPENDENTI DI ENTI LOCALI - INDENNITA' PREMIO DI SERVIZIO - PERIODI DI STUDIO NON UNIVERSITARIO COMPIUTI PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA DI INFERMIERE PROFESSIONALE RICHIESTO PER LA QUALIFICA RICOPERTA - PREVISIONE DEL RISCATTO AI FINI DEL TRATTAMENTO DI QUIESCENZA, MA NON A QUELLI DELL'INDENNITA' PREMIO DI SERVIZIO - ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE IN PARTE QUA.
SENT. 26/92. PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE - DIPENDENTI DI ENTI LOCALI - INDENNITA' PREMIO DI SERVIZIO - PERIODI DI STUDIO NON UNIVERSITARIO COMPIUTI PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA DI INFERMIERE PROFESSIONALE RICHIESTO PER LA QUALIFICA RICOPERTA - PREVISIONE DEL RISCATTO AI FINI DEL TRATTAMENTO DI QUIESCENZA, MA NON A QUELLI DELL'INDENNITA' PREMIO DI SERVIZIO - ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE IN PARTE QUA.
Testo
Poiche', come costantemente ritenuto dalla Corte, l'indennita' premio di servizio e' da porre accanto alla pensione nell'ambito dell'intero trattamento di quiescenza e, pertanto, unitaria va riconosciuta la tendenzialita' a concedere alla preparazione professionale acquisita ogni migliore considerazione, e' irrazionale l'esclusione della facolta' di riscattare ai fini dell'indennita' premio di servizio i periodi di studio non universitario, compiuti per il conseguimento del diploma di infermiere professionale prescritto per l'ammissione ad uno dei posti occupati durante la carriera, a fronte di una diversa normativa che, al contrario, contiene la previsione specifica di riscatto ai fini di quiescenza dei periodi di studio invocati (art. 24 della legge 22 novembre 1962, n. 1646): ne consegue l'illegittimita' costituzionale, per violazione dell'art. 3 Cost. - assorbito ogni altro profilo - dell'art. 12 della legge 8 marzo 1968, n. 152, nella parte in cui non prevede, per gli infermieri professionali ai quali, ai sensi dell'art. 24 della legge 22 novembre 1962, n. 1646, sia stato riconosciuto il riscatto del corso di studio a fini di quiescenza, il medesimo riconoscimento per la liquidazione dell'indennita' premio di servizio. - Sulla valutazione complessiva del trattamento di quiescenza v. da ultimo S. n. 73/1985.
Poiche', come costantemente ritenuto dalla Corte, l'indennita' premio di servizio e' da porre accanto alla pensione nell'ambito dell'intero trattamento di quiescenza e, pertanto, unitaria va riconosciuta la tendenzialita' a concedere alla preparazione professionale acquisita ogni migliore considerazione, e' irrazionale l'esclusione della facolta' di riscattare ai fini dell'indennita' premio di servizio i periodi di studio non universitario, compiuti per il conseguimento del diploma di infermiere professionale prescritto per l'ammissione ad uno dei posti occupati durante la carriera, a fronte di una diversa normativa che, al contrario, contiene la previsione specifica di riscatto ai fini di quiescenza dei periodi di studio invocati (art. 24 della legge 22 novembre 1962, n. 1646): ne consegue l'illegittimita' costituzionale, per violazione dell'art. 3 Cost. - assorbito ogni altro profilo - dell'art. 12 della legge 8 marzo 1968, n. 152, nella parte in cui non prevede, per gli infermieri professionali ai quali, ai sensi dell'art. 24 della legge 22 novembre 1962, n. 1646, sia stato riconosciuto il riscatto del corso di studio a fini di quiescenza, il medesimo riconoscimento per la liquidazione dell'indennita' premio di servizio. - Sulla valutazione complessiva del trattamento di quiescenza v. da ultimo S. n. 73/1985.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 97
Altri parametri e norme interposte