Sentenza 40/1992 (ECLI:IT:COST:1992:40)
Massima numero 17895
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Presidente CORASANITI - Redattore CHELI
Udienza Pubblica del
22/01/1992; Decisione del
22/01/1992
Deposito del 05/02/1992; Pubblicazione in G. U. 12/02/1992
Titolo
SENT. 40/92 A. BANCA - ENTI E AZIENDE DI CREDITO - ISTITUZIONE, AUTORIZZAZIONE PER L'ESERCIZIO, MODIFICHE STATUTARIE ECC. - COMPETENZE ATTRIBUITE IN MATERIA DALLO STATUTO SPECIALE E DALLE NORME DI ATTUAZIONE ALLA REGIONE TRENTINO-ALTO ADIGE - POSSIBILE INCIDENZA SU DI ESSE DELLE LEGGI STATALI - ESCLUSIONE.
SENT. 40/92 A. BANCA - ENTI E AZIENDE DI CREDITO - ISTITUZIONE, AUTORIZZAZIONE PER L'ESERCIZIO, MODIFICHE STATUTARIE ECC. - COMPETENZE ATTRIBUITE IN MATERIA DALLO STATUTO SPECIALE E DALLE NORME DI ATTUAZIONE ALLA REGIONE TRENTINO-ALTO ADIGE - POSSIBILE INCIDENZA SU DI ESSE DELLE LEGGI STATALI - ESCLUSIONE.
Testo
In materia creditizia, in base all'art. 5, n. 3, dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige e delle Norme di attuazione emanate con d.P.R. 26 marzo 1977, n. 234, per quanto concerne l'istituzione, le autorizzazioni per l'esercizio, le approvazioni delle modifiche statutarie e la messa in amministrazione straordinaria o la liquidazione di enti e aziende di credito, spettano alla Regione specifiche competenze, sulle quali, in conseguenza della posizione di preminenza della disciplina attuativa dello Statuto speciale rispetto alla legge ordinaria, non possono incidere le leggi statali. Ne' in contrario varrebbe richiamare l'art. 1, terzo comma, del predetto d.P.R. n. 234 - in quanto la prevista riserva allo Stato della disciplina del risparmio, del credito e del controllo sugli enti, si riferisce ad interventi di carattere generale e deve coordinarsi con il citato art. 3, primo comma, del d.P.R. n. 234 - o, tantomeno, le norme statali di recepimento della direttiva CEE n. 77/780 (l. n. 74 del 1985, d.P.R. n. 350 del 1985) che, invece, hanno fatto salve le attribuzioni in materia delle regioni a statuto speciale (art. 14, d.P.R. n. 350 del 1985, in applicazione del quale la Regione Trentino ha emanato la l. n. 1 del 1987).
In materia creditizia, in base all'art. 5, n. 3, dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige e delle Norme di attuazione emanate con d.P.R. 26 marzo 1977, n. 234, per quanto concerne l'istituzione, le autorizzazioni per l'esercizio, le approvazioni delle modifiche statutarie e la messa in amministrazione straordinaria o la liquidazione di enti e aziende di credito, spettano alla Regione specifiche competenze, sulle quali, in conseguenza della posizione di preminenza della disciplina attuativa dello Statuto speciale rispetto alla legge ordinaria, non possono incidere le leggi statali. Ne' in contrario varrebbe richiamare l'art. 1, terzo comma, del predetto d.P.R. n. 234 - in quanto la prevista riserva allo Stato della disciplina del risparmio, del credito e del controllo sugli enti, si riferisce ad interventi di carattere generale e deve coordinarsi con il citato art. 3, primo comma, del d.P.R. n. 234 - o, tantomeno, le norme statali di recepimento della direttiva CEE n. 77/780 (l. n. 74 del 1985, d.P.R. n. 350 del 1985) che, invece, hanno fatto salve le attribuzioni in materia delle regioni a statuto speciale (art. 14, d.P.R. n. 350 del 1985, in applicazione del quale la Regione Trentino ha emanato la l. n. 1 del 1987).
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
statuto regione Trentino Alto Adige
art. 5
Altri parametri e norme interposte
decreto del Presidente della Repubblica 26/03/1977
n. 234
art. 1
co. 3
decreto del Presidente della Repubblica 27/06/1985
n. 350
art. 14