Sentenza 379/1992 (ECLI:IT:COST:1992:379)
Massima numero 18807
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente CORASANITI - Redattore BALDASSARRE
Udienza Pubblica del
09/07/1992; Decisione del
09/07/1992
Deposito del 27/07/1992; Pubblicazione in G. U. 29/07/1992
Titolo
SENT. 379/92 F. ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - CONFERIMENTO DI UFFICI DIRETTIVI AI MAGISTRATI - PROCEDIMENTO - ADEGUATA ATTIVITA' DI CONCERTAZIONE, ISPIRATA AL PRINCIPIO DI LEALE COOPERAZIONE, FRA LA COMMISSIONE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA PER GLI INCARICHI DIRETTIVI ED IL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA - NECESSITA' - MANCANZA - CONSEGUENZE - SPETTANZA AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEL POTERE DI NON DAR CORSO ALLA DELIBERAZIONE ADOTTATA DAL C.S.M., RIFIUTANDO DI PROPORRE IL RELATIVO DECRETO PRESIDENZIALE.
SENT. 379/92 F. ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - CONFERIMENTO DI UFFICI DIRETTIVI AI MAGISTRATI - PROCEDIMENTO - ADEGUATA ATTIVITA' DI CONCERTAZIONE, ISPIRATA AL PRINCIPIO DI LEALE COOPERAZIONE, FRA LA COMMISSIONE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA PER GLI INCARICHI DIRETTIVI ED IL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA - NECESSITA' - MANCANZA - CONSEGUENZE - SPETTANZA AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEL POTERE DI NON DAR CORSO ALLA DELIBERAZIONE ADOTTATA DAL C.S.M., RIFIUTANDO DI PROPORRE IL RELATIVO DECRETO PRESIDENZIALE.
Testo
Il concerto (nel senso di adeguata attivita' di concertazione, ispirata al principio di leale cooperazione) fra la commissione del C.S.M. competente per gli incarichi direttivi ai magistrati ed il Ministro di grazia e giustizia, non soltanto costituisce - in base all'art. 11, comma terzo, L. n. 195 del 1958 - un elemento essenziale e necessario del procedimento di conferimento di uffici direttivi ai magistrati, ma rappresenta anche un bilanciamento non irragionevole - attuato dal legislatore mediante una congrua soluzione procedimentale - fra la disposizione costituzionale che attribuisce al C.S.M. l'esclusiva competenza sui provvedimenti concernenti lo 'status' dei magistrati (art. 105 Cost.) e quella che affida al Ministro la responsabilita' dell'organizzazione e del funzionamento dei servizi relativi alla giustizia (art. 110 Cost.), atteso che l'autonomia della magistratura non impedisce la sussistenza di un dovere specifico di leale cooperazione fra i due organi, nel rispetto delle competenze a ciascuno attribuite. Pertanto, spetta al Ministro della giustizia non dar corso alle deliberazioni del Consiglio superiore della magistratura di conferimento degli uffici direttivi (rifiutando di proporre il relativo decreto al Presidente della Repubblica) quando, da parte della commissione competente, sia mancata un'adeguata attivita' di concertazione, ispirata al principio di leale cooperazione. - sul dovere di collaborazione tra C.S.M. e Ministro, v. S. n. 168/1963; sull'attinenza della nomina ad uffici direttivi sia allo 'status' dei magistrati che all'amministrazione dei servizi giudiziari, v. rispettivamente S. n. 72/1991 e S. nn. 168/1963 e 142/1973.
Il concerto (nel senso di adeguata attivita' di concertazione, ispirata al principio di leale cooperazione) fra la commissione del C.S.M. competente per gli incarichi direttivi ai magistrati ed il Ministro di grazia e giustizia, non soltanto costituisce - in base all'art. 11, comma terzo, L. n. 195 del 1958 - un elemento essenziale e necessario del procedimento di conferimento di uffici direttivi ai magistrati, ma rappresenta anche un bilanciamento non irragionevole - attuato dal legislatore mediante una congrua soluzione procedimentale - fra la disposizione costituzionale che attribuisce al C.S.M. l'esclusiva competenza sui provvedimenti concernenti lo 'status' dei magistrati (art. 105 Cost.) e quella che affida al Ministro la responsabilita' dell'organizzazione e del funzionamento dei servizi relativi alla giustizia (art. 110 Cost.), atteso che l'autonomia della magistratura non impedisce la sussistenza di un dovere specifico di leale cooperazione fra i due organi, nel rispetto delle competenze a ciascuno attribuite. Pertanto, spetta al Ministro della giustizia non dar corso alle deliberazioni del Consiglio superiore della magistratura di conferimento degli uffici direttivi (rifiutando di proporre il relativo decreto al Presidente della Repubblica) quando, da parte della commissione competente, sia mancata un'adeguata attivita' di concertazione, ispirata al principio di leale cooperazione. - sul dovere di collaborazione tra C.S.M. e Ministro, v. S. n. 168/1963; sull'attinenza della nomina ad uffici direttivi sia allo 'status' dei magistrati che all'amministrazione dei servizi giudiziari, v. rispettivamente S. n. 72/1991 e S. nn. 168/1963 e 142/1973.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 105
Costituzione
art. 110
Altri parametri e norme interposte
legge 24/03/1958
n. 195
art. 11
co. 3