Sentenza 379/1992 (ECLI:IT:COST:1992:379)
Massima numero 18808
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente CORASANITI - Redattore BALDASSARRE
Udienza Pubblica del
09/07/1992; Decisione del
09/07/1992
Deposito del 27/07/1992; Pubblicazione in G. U. 29/07/1992
Titolo
SENT. 379/92 G. ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - CONFERIMENTO DI UFFICI DIRETTIVI AI MAGISTRATI - NOMINA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE D'APPELLO DI PALERMO - DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA IN DATA 11 DICEMBRE 1991 - ASSENZA DI UNA PRECEDENTE ADEGUATA ATTIVITA' DI CONCERTAZIONE, ISPIRATA AL PRINCIPIO DI LEALE COOPERAZIONE, CON IL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA - SPETTANZA A QUEST'ULTIMO DEL POTERE DI NON DAR CORSO ALLA SUDDETTA DELIBERA, RIFIUTANDO LA PROPOSTA DEL RELATIVO DECRETO PRESIDENZIALE.
SENT. 379/92 G. ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - CONFERIMENTO DI UFFICI DIRETTIVI AI MAGISTRATI - NOMINA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE D'APPELLO DI PALERMO - DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA IN DATA 11 DICEMBRE 1991 - ASSENZA DI UNA PRECEDENTE ADEGUATA ATTIVITA' DI CONCERTAZIONE, ISPIRATA AL PRINCIPIO DI LEALE COOPERAZIONE, CON IL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA - SPETTANZA A QUEST'ULTIMO DEL POTERE DI NON DAR CORSO ALLA SUDDETTA DELIBERA, RIFIUTANDO LA PROPOSTA DEL RELATIVO DECRETO PRESIDENZIALE.
Testo
Dall'esame dei comportamenti tenuti dal C.S.M. e dal Ministro di grazia e giustizia nel procedimento relativo al conferimento dell'incarico di Presidente della Corte d'appello di Palermo, risulta che e' in concreto mancata fra le parti un'adeguata attivita' di concertazione ispirata al principio di leale cooperazione. Cio' in quanto, mentre il C.S.M. ha condiviso, in linea generale, l'esigenza prospettata dal Ministro di una piu' intensa e fattiva collaborazione tra i partecipanti al concerto previsto dall'art. 11, terzo comma, L. n. 195 del 1958, ed ha modificato l'art. 22 del proprio regolamento interno in conformita' a tale esigenza, la commissione incarichi direttivi dello stesso C.S.M., contraddicendo tale posizione, ha negato - di fronte ad un primo rifiuto del concerto sulla proposta da essa avanzata - la propria disponibilita' a proseguire il confronto con il Ministro (tanto piu' necessario per l'importanza dell'incarico da conferire), ed il 'plenum' del Consiglio ha deliberato in conformita' alla proposta senza che fosse avvenuto il doveroso tentativo di superare la divergenza con il Ministro in vista del miglior perseguimento dell'interesse pubblico ad operare la scelta piu' idonea. Pertanto, essendo mancata nella specie un'adeguata attivita' di concertazione, ispirata al principio di leale cooperazione, spetta al Ministro della giustizia non proporre al Presidente della Repubblica il decreto di conferimento dell'ufficio direttivo di Presidente della Corte d'appello di Palermo relativo alla delibera del C.S.M. in data 11 dicembre 1991.
Dall'esame dei comportamenti tenuti dal C.S.M. e dal Ministro di grazia e giustizia nel procedimento relativo al conferimento dell'incarico di Presidente della Corte d'appello di Palermo, risulta che e' in concreto mancata fra le parti un'adeguata attivita' di concertazione ispirata al principio di leale cooperazione. Cio' in quanto, mentre il C.S.M. ha condiviso, in linea generale, l'esigenza prospettata dal Ministro di una piu' intensa e fattiva collaborazione tra i partecipanti al concerto previsto dall'art. 11, terzo comma, L. n. 195 del 1958, ed ha modificato l'art. 22 del proprio regolamento interno in conformita' a tale esigenza, la commissione incarichi direttivi dello stesso C.S.M., contraddicendo tale posizione, ha negato - di fronte ad un primo rifiuto del concerto sulla proposta da essa avanzata - la propria disponibilita' a proseguire il confronto con il Ministro (tanto piu' necessario per l'importanza dell'incarico da conferire), ed il 'plenum' del Consiglio ha deliberato in conformita' alla proposta senza che fosse avvenuto il doveroso tentativo di superare la divergenza con il Ministro in vista del miglior perseguimento dell'interesse pubblico ad operare la scelta piu' idonea. Pertanto, essendo mancata nella specie un'adeguata attivita' di concertazione, ispirata al principio di leale cooperazione, spetta al Ministro della giustizia non proporre al Presidente della Repubblica il decreto di conferimento dell'ufficio direttivo di Presidente della Corte d'appello di Palermo relativo alla delibera del C.S.M. in data 11 dicembre 1991.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 105
Costituzione
art. 110
Altri parametri e norme interposte
legge 24/03/1958
n. 195
art. 11
co. 3