Sentenza 10/1993 (ECLI:IT:COST:1993:10)
Massima numero 19175
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente CASAVOLA - Redattore BALDASSARRE
Udienza Pubblica del
12/01/1993; Decisione del
12/01/1993
Deposito del 19/01/1993; Pubblicazione in G. U. 27/01/1993
Titolo
SENT. 10/93 F. PROCESSO PENALE - IMPUTATO STRANIERO NON A CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA - DECRETO DI GIUDIZIO IMMEDIATO - TERMINE PER RICHIEDERE IL GIUDIZIO ABBREVIATO - DECORRENZA DALLA DATA DI NOTIFICAZIONE DEL DECRETO DI CITAZIONE ALL'IMPUTATO ANZICHE', SE POSTERIORE A QUESTA, DALLA DATA DI NOTIFICAZIONE DELL'AVVISO AL DIFENSORE - VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI DIFESA, DENUNCIATA IN SUBORDINE ALL'ESITO DELLA QUESTIONE GIA' SOLLEVATA PER LA NON PREVISTA TRADUZIONE, IN LINGUA NOTA ALL'IMPUTATO, DELLA INDICAZIONE, NEL DECRETO DI CITAZIONE, DI TALE TERMINE - SUPERAMENTO DELLA QUESTIONE (IN SEGUITO ALLA DECISIONE INTERPRETATIVA ADOTTATA SU QUELLA PRINCIPALE).
SENT. 10/93 F. PROCESSO PENALE - IMPUTATO STRANIERO NON A CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA - DECRETO DI GIUDIZIO IMMEDIATO - TERMINE PER RICHIEDERE IL GIUDIZIO ABBREVIATO - DECORRENZA DALLA DATA DI NOTIFICAZIONE DEL DECRETO DI CITAZIONE ALL'IMPUTATO ANZICHE', SE POSTERIORE A QUESTA, DALLA DATA DI NOTIFICAZIONE DELL'AVVISO AL DIFENSORE - VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI DIFESA, DENUNCIATA IN SUBORDINE ALL'ESITO DELLA QUESTIONE GIA' SOLLEVATA PER LA NON PREVISTA TRADUZIONE, IN LINGUA NOTA ALL'IMPUTATO, DELLA INDICAZIONE, NEL DECRETO DI CITAZIONE, DI TALE TERMINE - SUPERAMENTO DELLA QUESTIONE (IN SEGUITO ALLA DECISIONE INTERPRETATIVA ADOTTATA SU QUELLA PRINCIPALE).
Testo
Poiche', alla luce dell'interpretazione da darsi all'art. 143, primo comma, cod.proc.pen. circa il diritto dell'imputato straniero che ignori la lingua italiana all'assistenza di un interprete, anche l'avviso, di cui all'art. 458 cod.proc.pen., contenente l'indicazione del termine entro cui richiedere il giudizio abbreviato, deve essere tradotto (v. massima precedente) in lingua a lui nota, non ha piu' ragion d'essere la questione proposta, in via subordinata, nei confronti dello stesso art. 458, primo comma, in riferimento all'art. 24, secondo comma, Cost., nella parte in cui prevede che il termine di decadenza di sette giorni, prescritto per la richiesta del giudizio abbreviato, decorra dalla data della notificazione del decreto di citazione all'imputato anziche', per l'imputato straniero che non conosce la lingua italiana, dalla data della notifica dell'avviso al difensore, quando questa si perfezioni successivamente.
Poiche', alla luce dell'interpretazione da darsi all'art. 143, primo comma, cod.proc.pen. circa il diritto dell'imputato straniero che ignori la lingua italiana all'assistenza di un interprete, anche l'avviso, di cui all'art. 458 cod.proc.pen., contenente l'indicazione del termine entro cui richiedere il giudizio abbreviato, deve essere tradotto (v. massima precedente) in lingua a lui nota, non ha piu' ragion d'essere la questione proposta, in via subordinata, nei confronti dello stesso art. 458, primo comma, in riferimento all'art. 24, secondo comma, Cost., nella parte in cui prevede che il termine di decadenza di sette giorni, prescritto per la richiesta del giudizio abbreviato, decorra dalla data della notificazione del decreto di citazione all'imputato anziche', per l'imputato straniero che non conosce la lingua italiana, dalla data della notifica dell'avviso al difensore, quando questa si perfezioni successivamente.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 24
co. 2
Altri parametri e norme interposte