Sentenza 283/1993 (ECLI:IT:COST:1993:283)
Massima numero 19759
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente CASAVOLA - Redattore GRANATA
Udienza Pubblica del
10/06/1993; Decisione del
10/06/1993
Deposito del 16/06/1993; Pubblicazione in G. U. 23/06/1993
Titolo
SENT. 283/93 C. ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE - ESPROPRIAZIONE DI AREE EDIFICABILI - INDENNITA' DOVUTA AL PROPRIETARIO - DISCIPLINA 'EX' ART. 5 BIS DEL D.L. N. 333 DEL 1992 - ASSERITA ESISTENZA DI UN VIZIO GENETICO NELLA SUA APPROVAZIONE - QUESTIONE PRIVA DI CHIAREZZA - INAMMISSIBILITA'.
SENT. 283/93 C. ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE - ESPROPRIAZIONE DI AREE EDIFICABILI - INDENNITA' DOVUTA AL PROPRIETARIO - DISCIPLINA 'EX' ART. 5 BIS DEL D.L. N. 333 DEL 1992 - ASSERITA ESISTENZA DI UN VIZIO GENETICO NELLA SUA APPROVAZIONE - QUESTIONE PRIVA DI CHIAREZZA - INAMMISSIBILITA'.
Testo
La questione di costituzionalita' dell'art. 5 bis, aggiunto al d.l. n. 333 del 1992 dalla legge di conversione n. 359 del 1992, sollevata sotto il profilo del mancato rispetto del canone dell'approvazione "articolo per articolo" dei disegni e progetti di legge, va dichiarata inammissibile in quanto priva dell'indefettibile requisito della chiarezza, non desumendosi dall'ordinanza di rimessione se il giudice 'a quo' abbia inteso riferirsi in generale a qualsiasi disegno di legge formulato in un articolo unico, o in particolare all'ipotesi del disegno di legge di conversione di un decreto legge, ovvero se abbia inteso dolersi dell'"estraneita'" dell'emendamento aggiuntivo rispetto all'originaria materia del decreto legge, o del fatto che l'Assemblea non abbia in concreto dibattuto (e quindi consapevolmente approvato) l'inserimento dell'art. 5 bis nel decreto legge, per avere il Governo posto la fiducia sul testo emendato. (Inammissibilita' della questione sollevata in riferimento agli artt. 71 e 72, comma primo, Cost., e concernente l'art. 5 bis del d.l. n. 333, nonche' l'art. 1 della legge di conversione n. 359 del 1992).
La questione di costituzionalita' dell'art. 5 bis, aggiunto al d.l. n. 333 del 1992 dalla legge di conversione n. 359 del 1992, sollevata sotto il profilo del mancato rispetto del canone dell'approvazione "articolo per articolo" dei disegni e progetti di legge, va dichiarata inammissibile in quanto priva dell'indefettibile requisito della chiarezza, non desumendosi dall'ordinanza di rimessione se il giudice 'a quo' abbia inteso riferirsi in generale a qualsiasi disegno di legge formulato in un articolo unico, o in particolare all'ipotesi del disegno di legge di conversione di un decreto legge, ovvero se abbia inteso dolersi dell'"estraneita'" dell'emendamento aggiuntivo rispetto all'originaria materia del decreto legge, o del fatto che l'Assemblea non abbia in concreto dibattuto (e quindi consapevolmente approvato) l'inserimento dell'art. 5 bis nel decreto legge, per avere il Governo posto la fiducia sul testo emendato. (Inammissibilita' della questione sollevata in riferimento agli artt. 71 e 72, comma primo, Cost., e concernente l'art. 5 bis del d.l. n. 333, nonche' l'art. 1 della legge di conversione n. 359 del 1992).
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 71
Costituzione
art. 72
co. 1
Altri parametri e norme interposte