Sentenza 442/1993 (ECLI:IT:COST:1993:442)
Massima numero 20041
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente CASAVOLA - Redattore GRANATA
Udienza Pubblica del
02/12/1993; Decisione del
02/12/1993
Deposito del 16/12/1993; Pubblicazione in G. U. 22/12/1993
Titolo
SENT. 442/93 F. ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE - ESPROPRIAZIONE DI AREE EDIFICABILI - INDENNITA' DOVUTA AL PROPRIETARIO - DETERMINAZIONE - CRITERIO DELLA SEMISOMMA DEL VALORE VENALE E DEL REDDITO DOMINICALE, RIDOTTA DEL 40% - DENUNCIATA DISPARITA' DI TRATTAMENTO RISPETTO ALL'IPOTESI DELLA CD. ACCESSIONE INVERTITA (O OCCUPAZIONE ESPROPRIATIVA) - NON COMPARABILITA' DELLE SITUAZIONI POSTE A RAFFRONTO - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
SENT. 442/93 F. ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE - ESPROPRIAZIONE DI AREE EDIFICABILI - INDENNITA' DOVUTA AL PROPRIETARIO - DETERMINAZIONE - CRITERIO DELLA SEMISOMMA DEL VALORE VENALE E DEL REDDITO DOMINICALE, RIDOTTA DEL 40% - DENUNCIATA DISPARITA' DI TRATTAMENTO RISPETTO ALL'IPOTESI DELLA CD. ACCESSIONE INVERTITA (O OCCUPAZIONE ESPROPRIATIVA) - NON COMPARABILITA' DELLE SITUAZIONI POSTE A RAFFRONTO - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
Testo
La disciplina dell'indennita' di esproprio delle aree edificabili, prevista dall'art. 5 bis, d.l. n. 333 del 1992, non e' suscettibile di comparazione con la fattispecie della cd. accessione invertita (o occupazione espropriativa) - in cui il proprietario ha diritto al risarcimento del valore venale del bene - giacche' in tale ipotesi, diversamente dalla prima, non si verifica l'espropriazione 'secundum legem' e non vengono quindi in rilievo le opzioni (discrezionali) del legislatore in ordine al criterio di determinazione dell'indennizzo. E' peraltro giustificato che, ove come nell'accessione invertita, l'acquisizione dell'area avvenga al di fuori del legittimo procedimento espropriativo, il beneficiario subisca conseguenze piu' gravose che in caso di legittima espropriazione. (Non fondatezza, sotto il dedotto profilo, della questione di costituzionalita' dell'art. 5 bis, comma primo, d.l. n. 333 del 1992, conv. in L. n. 359 del 1992).
La disciplina dell'indennita' di esproprio delle aree edificabili, prevista dall'art. 5 bis, d.l. n. 333 del 1992, non e' suscettibile di comparazione con la fattispecie della cd. accessione invertita (o occupazione espropriativa) - in cui il proprietario ha diritto al risarcimento del valore venale del bene - giacche' in tale ipotesi, diversamente dalla prima, non si verifica l'espropriazione 'secundum legem' e non vengono quindi in rilievo le opzioni (discrezionali) del legislatore in ordine al criterio di determinazione dell'indennizzo. E' peraltro giustificato che, ove come nell'accessione invertita, l'acquisizione dell'area avvenga al di fuori del legittimo procedimento espropriativo, il beneficiario subisca conseguenze piu' gravose che in caso di legittima espropriazione. (Non fondatezza, sotto il dedotto profilo, della questione di costituzionalita' dell'art. 5 bis, comma primo, d.l. n. 333 del 1992, conv. in L. n. 359 del 1992).
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Altri parametri e norme interposte