Sentenza 512/1993 (ECLI:IT:COST:1993:512)
Massima numero 20305
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente CASAVOLA - Redattore MENGONI
Udienza Pubblica del
29/12/1993; Decisione del
29/12/1993
Deposito del 31/12/1993; Pubblicazione in G. U. 12/01/1994
Titolo
SENT. 512/93 B. LAVORO (RAPPORTO DI) - TUTELA DEI LAVORATORI SUBORDINATI IN CASO DI INSOLVENZA DEL DATORE DI LAVORO - ATTUAZIONE, IN DECRETO LEGISLATIVO, IN BASE A DELEGA CONFERITA IN LEGGE COMUNITARIA, DELLA DIRETTIVA CEE N. 987 DEL 1980 - AZIONE DI RISARCIMENTO PER LA MANCATA ATTUAZIONE, ENTRO IL TERMINE STABILITO, DA PARTE DELLO STATO ITALIANO, DI TALE DIRETTIVA, A FAVORE DEI LAVORATORI DIPENDENTI DA IMPRESE ASSOGGETTATE A PROCEDURA CONCORSUALE O AD AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA PRIMA DELL'ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO LEGISLATIVO - LAMENTATA MANCATA ESTENSIONE AD ESSI DELLA NORMATIVA, COMPORTANTE L'INTERVENTO DEL FONDO DI GARANZIA E LA LEGITTIMAZIONE PASSIVA DELL'I.N.P.S., PREVISTA PER I CREDITI DI LAVORO DEI DIPENDENTI DA IMPRESE ASSOGGETTATE ALLE SUDDETTE PROCEDURE DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO LEGISLATIVO - CONSEGUENTE DENUNCIATA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI EGUAGLIANZA, DIRITTO ALLA TUTELA GIURISDIZIONALE, PRECOSTITUZIONE DEL GIUDICE E INDICAZIONE DEI MEZZI DI COPERTURA DEGLI ONERI FINANZIARI A CARICO DELLO STATO - CENSURE FORMULATE IN BASE A INESATTA INTERPRETAZIONE DELLE NORME IN QUESTIONE - NON FONDATEZZA.
SENT. 512/93 B. LAVORO (RAPPORTO DI) - TUTELA DEI LAVORATORI SUBORDINATI IN CASO DI INSOLVENZA DEL DATORE DI LAVORO - ATTUAZIONE, IN DECRETO LEGISLATIVO, IN BASE A DELEGA CONFERITA IN LEGGE COMUNITARIA, DELLA DIRETTIVA CEE N. 987 DEL 1980 - AZIONE DI RISARCIMENTO PER LA MANCATA ATTUAZIONE, ENTRO IL TERMINE STABILITO, DA PARTE DELLO STATO ITALIANO, DI TALE DIRETTIVA, A FAVORE DEI LAVORATORI DIPENDENTI DA IMPRESE ASSOGGETTATE A PROCEDURA CONCORSUALE O AD AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA PRIMA DELL'ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO LEGISLATIVO - LAMENTATA MANCATA ESTENSIONE AD ESSI DELLA NORMATIVA, COMPORTANTE L'INTERVENTO DEL FONDO DI GARANZIA E LA LEGITTIMAZIONE PASSIVA DELL'I.N.P.S., PREVISTA PER I CREDITI DI LAVORO DEI DIPENDENTI DA IMPRESE ASSOGGETTATE ALLE SUDDETTE PROCEDURE DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO LEGISLATIVO - CONSEGUENTE DENUNCIATA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI EGUAGLIANZA, DIRITTO ALLA TUTELA GIURISDIZIONALE, PRECOSTITUZIONE DEL GIUDICE E INDICAZIONE DEI MEZZI DI COPERTURA DEGLI ONERI FINANZIARI A CARICO DELLO STATO - CENSURE FORMULATE IN BASE A INESATTA INTERPRETAZIONE DELLE NORME IN QUESTIONE - NON FONDATEZZA.
Testo
Riguardo all'azione di risarcimento, accordata dall'art. 2, comma 7, del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 80, per la mancata tempestiva attuazione, da parte dello Stato italiano, della direttiva CEE n. 987 del 1980 in materia di tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro, ai lavoratori dipendenti da imprese assoggettate a procedura concorsuale o ad amministrazione straordinaria prima dell'entrata in vigore del decreto, non puo' condividersi l'interpretazione accolta dal giudice 'a quo', secondo cui, di fronte a tale azione, escluso l'intervento del Fondo di garanzia, legittimato passivo sarebbe non l'I.N.P.S., ma, genericamente, lo stesso Stato. Cadono di conseguenza, in quanto tutte basate su tale interpretazione, le censure formulate, nei confronti dell'art. 2, commi 6 e 7, e 4, del citato decreto legislativo, in riferimento all'art. 3 Cost. - per la disparita' di trattamento dei suddetti lavoratori rispetto a quelli dipendenti da imprese assoggettate alle suddette procedure dopo l'entrata in vigore del decreto, per i quali l'intervento del Fondo di garanzia e la legittimazione passiva dell'I.N.P.S. sono pacifici - agli artt. 24 e 25 Cost. - per l'ostacolo alla tutela giudiziale dei diritti in questione derivante dalla mancata individuazione del soggetto passivo dell'indennita' e per le difficolta' che cio' comporta anche in ordine alla determinazione del giudice competente - e all'art. 81 Cost., per la mancata previsione della copertura del relativo onere finanziario, sicuramente non ricadente sul Fondo di garanzia. (Non fondatezza delle questioni di legittimita' costituzionale, in riferimento agli artt. 3, 24 e 25, e 81 Cost., dell'art. 2, commi 6 e 7, e 4 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 80). - V. massima precedente.
Riguardo all'azione di risarcimento, accordata dall'art. 2, comma 7, del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 80, per la mancata tempestiva attuazione, da parte dello Stato italiano, della direttiva CEE n. 987 del 1980 in materia di tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro, ai lavoratori dipendenti da imprese assoggettate a procedura concorsuale o ad amministrazione straordinaria prima dell'entrata in vigore del decreto, non puo' condividersi l'interpretazione accolta dal giudice 'a quo', secondo cui, di fronte a tale azione, escluso l'intervento del Fondo di garanzia, legittimato passivo sarebbe non l'I.N.P.S., ma, genericamente, lo stesso Stato. Cadono di conseguenza, in quanto tutte basate su tale interpretazione, le censure formulate, nei confronti dell'art. 2, commi 6 e 7, e 4, del citato decreto legislativo, in riferimento all'art. 3 Cost. - per la disparita' di trattamento dei suddetti lavoratori rispetto a quelli dipendenti da imprese assoggettate alle suddette procedure dopo l'entrata in vigore del decreto, per i quali l'intervento del Fondo di garanzia e la legittimazione passiva dell'I.N.P.S. sono pacifici - agli artt. 24 e 25 Cost. - per l'ostacolo alla tutela giudiziale dei diritti in questione derivante dalla mancata individuazione del soggetto passivo dell'indennita' e per le difficolta' che cio' comporta anche in ordine alla determinazione del giudice competente - e all'art. 81 Cost., per la mancata previsione della copertura del relativo onere finanziario, sicuramente non ricadente sul Fondo di garanzia. (Non fondatezza delle questioni di legittimita' costituzionale, in riferimento agli artt. 3, 24 e 25, e 81 Cost., dell'art. 2, commi 6 e 7, e 4 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 80). - V. massima precedente.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 24
Costituzione
art. 25
Costituzione
art. 81
Altri parametri e norme interposte