Sentenza 128/1994 (ECLI:IT:COST:1994:128)
Massima numero 20522
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Presidente CASAVOLA - Redattore CHELI
Udienza Pubblica del
24/03/1994; Decisione del
24/03/1994
Deposito del 07/04/1994; Pubblicazione in G. U. 13/04/1994
Titolo
SENT. 128/94 C. SANITA' PUBBLICA - RIORDINAMENTO DEL MINISTERO DELLA SANITA' - PREVISIONE DI UFFICI, VETERINARI DI CONFINE PER GLI ADEMPIMENTI CEE - LAMENTATA LESIONE DELLE COMPETENZE REGIONALI IN MATERIA DI IGIENE E PROFILASSI VETERINARIA - ESCLUSIONE - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
SENT. 128/94 C. SANITA' PUBBLICA - RIORDINAMENTO DEL MINISTERO DELLA SANITA' - PREVISIONE DI UFFICI, VETERINARI DI CONFINE PER GLI ADEMPIMENTI CEE - LAMENTATA LESIONE DELLE COMPETENZE REGIONALI IN MATERIA DI IGIENE E PROFILASSI VETERINARIA - ESCLUSIONE - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
Testo
In ordine alla questione di costituzionalita' dell'art. 6, d.lgs. n. 266 del 1993, che conferma - rispetto al d.lgs. n. 27 del 1993 e al decreto del Ministro della sanita' 18 febbraio 1993 - la presenza, nell'apparato periferico del Ministero della sanita', degli uffici veterinari per gli adempimenti CEE, ben puo' farsi richiamo, pur nella diversita' della disposizione impugnata, alle argomentazioni enunciate in precedenti decisioni della Corte, volte ad escludere la lesione delle competenze regionali, in base alle quali si e' ritenuto che l'esistenza di tali uffici conserva il suo fondamento nella riserva statale sanzionata dall'art. 6, lett. a), l. n. 833 del 1978, in tema di "rapporti internazionali" e di "profilassi internazionale" in materia veterinaria e che in quest'ultima decisione debba farsi rientrare anche il sistema dei controlli veterinari disciplinati dalle direttive comunitarie: infatti, per la specialita' della materia, il termine "internazionale" e' da intendersi nel significato piu' comprensivo di "esterna al territorio nazionale", con inclusione, quindi, dei rapporti tra gli Stati membri della Comunita'. (Non fondatezza della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 6, l. 30 giugno 1993, n. 266, sollevata per violazione degli artt. 76, 117, 118 e della VIII disposizione transitoria e finale, commi secondo e terzo, Cost.). - S. nn. 382/1993, 458/1993. red.: A.M.M. rev.: S.P.
In ordine alla questione di costituzionalita' dell'art. 6, d.lgs. n. 266 del 1993, che conferma - rispetto al d.lgs. n. 27 del 1993 e al decreto del Ministro della sanita' 18 febbraio 1993 - la presenza, nell'apparato periferico del Ministero della sanita', degli uffici veterinari per gli adempimenti CEE, ben puo' farsi richiamo, pur nella diversita' della disposizione impugnata, alle argomentazioni enunciate in precedenti decisioni della Corte, volte ad escludere la lesione delle competenze regionali, in base alle quali si e' ritenuto che l'esistenza di tali uffici conserva il suo fondamento nella riserva statale sanzionata dall'art. 6, lett. a), l. n. 833 del 1978, in tema di "rapporti internazionali" e di "profilassi internazionale" in materia veterinaria e che in quest'ultima decisione debba farsi rientrare anche il sistema dei controlli veterinari disciplinati dalle direttive comunitarie: infatti, per la specialita' della materia, il termine "internazionale" e' da intendersi nel significato piu' comprensivo di "esterna al territorio nazionale", con inclusione, quindi, dei rapporti tra gli Stati membri della Comunita'. (Non fondatezza della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 6, l. 30 giugno 1993, n. 266, sollevata per violazione degli artt. 76, 117, 118 e della VIII disposizione transitoria e finale, commi secondo e terzo, Cost.). - S. nn. 382/1993, 458/1993. red.: A.M.M. rev.: S.P.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 76
Costituzione
art. 117
Costituzione
art. 118
Costituzione
art.
co. 2
Costituzione
art.
co. 3
Altri parametri e norme interposte