Sentenza 255/1994 (ECLI:IT:COST:1994:255)
Massima numero 20755
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente CASAVOLA - Redattore CAIANIELLO
Udienza Pubblica del
20/06/1994; Decisione del
20/06/1994
Deposito del 23/06/1994; Pubblicazione in G. U. 29/06/1994
Titolo
SENT. 255/94 B. CIRCOLAZIONE STRADALE - VERBALE DI ACCERTAMENTO DELL'INFRAZIONE - VALORE PROBATORIO PRIVILEGIATO RISPETTO AGLI ELEMENTI DI PROVA FORNITI DAL CITTADINO - ASSERITA LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - ESCLUSIONE - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
SENT. 255/94 B. CIRCOLAZIONE STRADALE - VERBALE DI ACCERTAMENTO DELL'INFRAZIONE - VALORE PROBATORIO PRIVILEGIATO RISPETTO AGLI ELEMENTI DI PROVA FORNITI DAL CITTADINO - ASSERITA LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - ESCLUSIONE - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
Testo
Il particolare e privilegiato valore probatorio attribuito, nel processo, al verbale del pubblico ufficiale che contesta l'infrazione, rispetto agli elementi di prova forniti da colui cui viene contestata l'infrazione, trova il suo equilibrio in un sistema normativo il quale prevede sanzioni di particolare rigore qualora gli atti redatti dal pubblico ufficiale dovessero risultare non veritieri; il che impone agli uffici amministrativi una piu' avvertita vigilanza sull'operato degli agenti diretta a prevenire abusi ed arbitrii, per far si' che i verbali vengano redatti in modo circostanziato sia per rendere edotto l'interessato di tutti gli elementi di fatto con preciso riferimento alle norme violate, al fine di consentirgli di predisporre la difesa, sia per rendere attendibile la contestazione. (Non fondatezza della questione di legittimita' costituzionale, in riferimento all'art. 24 Cost., dell'art. 141, primo comma, d.P.R. 15 giugno 1959 n. 393, come modificato dall'art. 22 l. 24 marzo 1989 n. 122). red.: F.S. rev.: S.P.
Il particolare e privilegiato valore probatorio attribuito, nel processo, al verbale del pubblico ufficiale che contesta l'infrazione, rispetto agli elementi di prova forniti da colui cui viene contestata l'infrazione, trova il suo equilibrio in un sistema normativo il quale prevede sanzioni di particolare rigore qualora gli atti redatti dal pubblico ufficiale dovessero risultare non veritieri; il che impone agli uffici amministrativi una piu' avvertita vigilanza sull'operato degli agenti diretta a prevenire abusi ed arbitrii, per far si' che i verbali vengano redatti in modo circostanziato sia per rendere edotto l'interessato di tutti gli elementi di fatto con preciso riferimento alle norme violate, al fine di consentirgli di predisporre la difesa, sia per rendere attendibile la contestazione. (Non fondatezza della questione di legittimita' costituzionale, in riferimento all'art. 24 Cost., dell'art. 141, primo comma, d.P.R. 15 giugno 1959 n. 393, come modificato dall'art. 22 l. 24 marzo 1989 n. 122). red.: F.S. rev.: S.P.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 24
Altri parametri e norme interposte