Sentenza 289/1994 (ECLI:IT:COST:1994:289)
Massima numero 20939
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente CASAVOLA  - Redattore CHELI
Udienza Pubblica del  04/07/1994;  Decisione del  04/07/1994
Deposito del 13/07/1994; Pubblicazione in G. U. 20/07/1994
Massime associate alla pronuncia:  20938  20940  20941  20942


Titolo
SENT. 289/94 B. PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE - ASSEGNI VITALIZI CORRISPOSTI AD EX PARLAMENTARI E ALLE CATEGORIE EQUIPARATE - PENSIONI ORDINARIE SPETTANTI AI PUBBLICI DIPENDENTI IN QUIESCENZA - DIFFERENZE - NON CONFRONTABILITA'.

Testo
Tra gli assegni vitalizi corrisposti ad ex parlamentari e alle categorie equiparate e le pensioni ordinarie spettanti ai pubblici dipendenti in quiescenza, nonostante la presenza di alcuni profili di affinita', non sussiste una identita' ne' di natura ne' di regime giuridico, dal momento che l'assegno vitalizio, a differenza della pensione ordinaria, viene a collegarsi ad una indennita' di carica goduta in relazione all'esercizio di un mandato pubblico, indennita' che, nei suoi presupposti e nelle sue finalita', ha sempre assunto, nella disciplina costituzionale e ordinaria, connotazioni distinte da quelle proprie della retribuzione connessa al rapporto di pubblico impiego. Tale diversita' assume d'altro canto un'evidenza particolare, dal momento che il particolare tipo di previdenza, costituito dall'assegno vitalizio, ha trovato la sua origine in una forma di mutualita' (Casse di previdenza per i deputati e i senatori istituite nel 1956), che si e' gradualmente trasformata in una forma di previdenza obbligatoria di carattere pubblicistico, conservando peraltro un regime speciale, non regolato dalla legge, ma dai regolamenti interni a ciascuna Camera, con aspetti in parte riconducibili al modello pensionistico e in parte tipici del regime delle assicurazioni private. red.: F.S. rev.: S.P.

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Altri parametri e norme interposte