Ordinanza 480/1994 (ECLI:IT:COST:1994:480)
Massima numero 21116
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente CASAVOLA - Redattore VASSALLI
Udienza Pubblica del
15/12/1994; Decisione del
15/12/1994
Deposito del 30/12/1994; Pubblicazione in G. U. 04/01/1995
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
ORD. 480/94. REATO IN GENERE - SANZIONI SOSTITUTIVE DI PENE DETENTIVE BREVI - PRECLUSIONE, PER ESPRESSO DIVIETO EX ART. 60, LEGGE 24 NOVEMBRE 1981, N. 689, PER I REATI IN MATERIA EDILIZIA ED URBANISTICA (NELLA SPECIE, REATO DI ESECUZIONE DI LAVORI IN TOTALE DIFFORMITA' DALLA CONCESSIONE EDILIZIA, PREVISTO DALL'ART. 20, LETT. B), LEGGE N. 47 DEL 1985) - RITENUTA APPLICABILITA' DELLE SANZIONI SOSTITUTIVE, INVECE, IN CASO DI INFRAZIONI ALLE NORME SULLA TUTELA DEL PAESAGGIO DI CUI ALL'ART. 1-SEXIES, D.L. N. 312 DEL 1985 - ASSERITA INGIUSTIFICATA DISPARITA' DI TRATTAMENTO - QUESTIONE FORMULATA IN BASE A ERRATA PREMESSA INTERPRETATIVA - MANIFESTA INFONDATEZZA.
ORD. 480/94. REATO IN GENERE - SANZIONI SOSTITUTIVE DI PENE DETENTIVE BREVI - PRECLUSIONE, PER ESPRESSO DIVIETO EX ART. 60, LEGGE 24 NOVEMBRE 1981, N. 689, PER I REATI IN MATERIA EDILIZIA ED URBANISTICA (NELLA SPECIE, REATO DI ESECUZIONE DI LAVORI IN TOTALE DIFFORMITA' DALLA CONCESSIONE EDILIZIA, PREVISTO DALL'ART. 20, LETT. B), LEGGE N. 47 DEL 1985) - RITENUTA APPLICABILITA' DELLE SANZIONI SOSTITUTIVE, INVECE, IN CASO DI INFRAZIONI ALLE NORME SULLA TUTELA DEL PAESAGGIO DI CUI ALL'ART. 1-SEXIES, D.L. N. 312 DEL 1985 - ASSERITA INGIUSTIFICATA DISPARITA' DI TRATTAMENTO - QUESTIONE FORMULATA IN BASE A ERRATA PREMESSA INTERPRETATIVA - MANIFESTA INFONDATEZZA.
Testo
Manifesta infondatezza della questione, in quanto, come di recente affermato dalla giurisprudenza di legittimita', il divieto di applicazione delle sanzioni sostitutive sancito dalla disposizione impugnata opera anche per i reati di cui all'art. 1-sexies, d.l. n. 312 del 1985 (conv. con modificazioni in l. n. 431 del 1985) sicche', risultando errata la premessa interpretativa da cui muove il giudice 'a quo', la dedotta violazione del principio di uguaglianza si rivela inesistente per la mancanza stessa dell'elemento di raffronto evocato come 'tertium comparationis'. - Cass., Sez. III, 27 aprile 1993, n. 984. red.: S.P.
Manifesta infondatezza della questione, in quanto, come di recente affermato dalla giurisprudenza di legittimita', il divieto di applicazione delle sanzioni sostitutive sancito dalla disposizione impugnata opera anche per i reati di cui all'art. 1-sexies, d.l. n. 312 del 1985 (conv. con modificazioni in l. n. 431 del 1985) sicche', risultando errata la premessa interpretativa da cui muove il giudice 'a quo', la dedotta violazione del principio di uguaglianza si rivela inesistente per la mancanza stessa dell'elemento di raffronto evocato come 'tertium comparationis'. - Cass., Sez. III, 27 aprile 1993, n. 984. red.: S.P.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Altri parametri e norme interposte