Sentenza 6/1995 (ECLI:IT:COST:1995:6)
Massima numero 21805
Giudizio GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DEI REFERENDUM
Presidente CASAVOLA - Redattore MENGONI
Udienza Pubblica del
11/01/1995; Decisione del
11/01/1995
Deposito del 12/01/1995; Pubblicazione in G. U. 18/01/1995
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
SENT. 6/95. PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE - DISCIPLINA DELLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA - RICHIESTA DI 'REFERENDUM' ABROGATIVO - MANCANZA DI CHIAREZZA DEL QUESITO (IN QUANTO NON COERENTE CON L'OBIETTIVO DEI PROMOTORI DI FAR SALVA L'APPLICABILITA' DEL TRATTAMENTO DI MOBILITA') - INAMMISSIBILITA' DELLA RICHIESTA.
SENT. 6/95. PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE - DISCIPLINA DELLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA - RICHIESTA DI 'REFERENDUM' ABROGATIVO - MANCANZA DI CHIAREZZA DEL QUESITO (IN QUANTO NON COERENTE CON L'OBIETTIVO DEI PROMOTORI DI FAR SALVA L'APPLICABILITA' DEL TRATTAMENTO DI MOBILITA') - INAMMISSIBILITA' DELLA RICHIESTA.
Testo
La richiesta di 'referendum' abrogativo concernente la disciplina dell'intervento straordinario della Cassa integrazione guadagni va dichiarata inammissibile, per difetto di chiarezza del quesito. Infatti - in contrasto con il dichiarato intento dei promotori di limitare l'effetto abolitivo all'integrazione salariale straordinaria e di sostituire totalmente ad essa il trattamento di mobilita' dei lavoratori licenziati - l'abrogazione dell'intervento straordinario della Cassa determinerebbe l'inapplicabilita' di una serie di altri istituti, primo fra tutti dell'istituto della mobilita', non essendo coinvolte nella richiesta le disposizioni che subordinano l'operativita' di quest'ultimo all'integrazione salariale straordinaria. In tal modo, la formulazione del quesito impedisce la piena consapevolezza del significato del voto e la possibilita' di scelta dell'elettore, per il vincolo di unicita' della risposta. (Inammissibilita' della richiesta di 'referendum' popolare per l'abrogazione parziale della legge 5 novembre 1968, n. 1115, della legge 8 agosto 1972, n. 464, del decreto-legge 30 gennaio 1976, n. 9, convertito nella legge 29 marzo 1976, n. 62, del decreto-legge 10 giugno 1977, n. 291, convertito nella legge 8 agosto 1977, n. 501, del decreto-legge 30 marzo 1978, n. 80, convertito nella legge 26 maggio 1978, n. 215, della legge 5 agosto 1981, n. 416, del decreto-legge 4 settembre 1987, n. 366, convertito nella legge 3 novembre 1987, n. 452, della legge 23 luglio 1991, n. 223, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito nella legge 19 luglio 1993, n. 236, e del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299, convertito nella legge 19 luglio 1994, n. 451). - Sulla chiarezza del quesito, necessaria a consentire all'elettore piena consapevolezza del significato del voto e possibilita' di scelta, v. Sent. nn. 27/1981, 29/1981, 36/1993. red.: L.I. rev.: S.P.
La richiesta di 'referendum' abrogativo concernente la disciplina dell'intervento straordinario della Cassa integrazione guadagni va dichiarata inammissibile, per difetto di chiarezza del quesito. Infatti - in contrasto con il dichiarato intento dei promotori di limitare l'effetto abolitivo all'integrazione salariale straordinaria e di sostituire totalmente ad essa il trattamento di mobilita' dei lavoratori licenziati - l'abrogazione dell'intervento straordinario della Cassa determinerebbe l'inapplicabilita' di una serie di altri istituti, primo fra tutti dell'istituto della mobilita', non essendo coinvolte nella richiesta le disposizioni che subordinano l'operativita' di quest'ultimo all'integrazione salariale straordinaria. In tal modo, la formulazione del quesito impedisce la piena consapevolezza del significato del voto e la possibilita' di scelta dell'elettore, per il vincolo di unicita' della risposta. (Inammissibilita' della richiesta di 'referendum' popolare per l'abrogazione parziale della legge 5 novembre 1968, n. 1115, della legge 8 agosto 1972, n. 464, del decreto-legge 30 gennaio 1976, n. 9, convertito nella legge 29 marzo 1976, n. 62, del decreto-legge 10 giugno 1977, n. 291, convertito nella legge 8 agosto 1977, n. 501, del decreto-legge 30 marzo 1978, n. 80, convertito nella legge 26 maggio 1978, n. 215, della legge 5 agosto 1981, n. 416, del decreto-legge 4 settembre 1987, n. 366, convertito nella legge 3 novembre 1987, n. 452, della legge 23 luglio 1991, n. 223, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito nella legge 19 luglio 1993, n. 236, e del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299, convertito nella legge 19 luglio 1994, n. 451). - Sulla chiarezza del quesito, necessaria a consentire all'elettore piena consapevolezza del significato del voto e possibilita' di scelta, v. Sent. nn. 27/1981, 29/1981, 36/1993. red.: L.I. rev.: S.P.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 75
Altri parametri e norme interposte