Sentenza 29/1995 (ECLI:IT:COST:1995:29)
Massima numero 21561
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Presidente CASAVOLA - Redattore BALDASSARRE
Udienza Pubblica del
12/01/1995; Decisione del
12/01/1995
Deposito del 27/01/1995; Pubblicazione in G. U. 01/02/1995
Titolo
SENT. 29/95 A. LEGGE ED ATTI EQUIPARATI - DECRETO-LEGGE - PRESUPPOSTI DI NECESSITA' E URGENZA - NECESSARIA SUSSISTENZA AL MOMENTO DELL'ADOZIONE DELL'ATTO - MANCANZA EVIDENTE - VIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DEL DECRETO-LEGGE E VIZIO 'IN PROCEDENDO' DELLA LEGGE DI CONVERSIONE - SINDACABILITA' DA PARTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE - DIVERSITA' DI TALE ACCERTAMENTO RISPETTO ALLA VALUTAZIONE POLITICA ESPRESSA DAL PARLAMENTO IN SEDE DI CONVERSIONE.
SENT. 29/95 A. LEGGE ED ATTI EQUIPARATI - DECRETO-LEGGE - PRESUPPOSTI DI NECESSITA' E URGENZA - NECESSARIA SUSSISTENZA AL MOMENTO DELL'ADOZIONE DELL'ATTO - MANCANZA EVIDENTE - VIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DEL DECRETO-LEGGE E VIZIO 'IN PROCEDENDO' DELLA LEGGE DI CONVERSIONE - SINDACABILITA' DA PARTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE - DIVERSITA' DI TALE ACCERTAMENTO RISPETTO ALLA VALUTAZIONE POLITICA ESPRESSA DAL PARLAMENTO IN SEDE DI CONVERSIONE.
Testo
A norma dell'art. 77 Cost., la pre-esistenza di una situazione di fatto comportante la necessita' e l'urgenza di provvedere tramite l'utilizzazione di uno strumento eccesionale, quale il decreto-legge, costituisce un requisito di validita' costituzionale dell'adozione del predetto atto, di modo che l'eventuale evidente mancanza di quel presupposto configura tanto un vizio di legittimita' costituzionale del decreto-legge, in ipotesi adottato al di fuori dell'ambito delle possibilita' applicative costituzionalmente previste, quanto un vizio 'in procedendo' della stessa legge di conversione, avendo quest'ultima, nel caso ipotizzato, valutato erroneamente l'esistenza di presupposti di validita' in realta' insussistenti e, quindi, convertito in legge un atto che non poteva essere legittimo oggetto di conversione. Pertanto, non esiste alcuna preclusione affinche' la Corte costituzionale proceda all'esame del decreto-legge e/o della legge di conversione sotto il profilo del rispetto dei requisiti di validita' costituzionale relativi alla pre-esistenza dei presupposti di necessita' e urgenza, dal momento che il correlativo esame delle Camere in sede di conversione comporta una valutazione del tutto diversa e, precisamente, di tipo prettamente politico sia con riguardo al contenuto della decisione, sia con riguardo agli effetti della stessa. red.: L.I. rev.: S.P.
A norma dell'art. 77 Cost., la pre-esistenza di una situazione di fatto comportante la necessita' e l'urgenza di provvedere tramite l'utilizzazione di uno strumento eccesionale, quale il decreto-legge, costituisce un requisito di validita' costituzionale dell'adozione del predetto atto, di modo che l'eventuale evidente mancanza di quel presupposto configura tanto un vizio di legittimita' costituzionale del decreto-legge, in ipotesi adottato al di fuori dell'ambito delle possibilita' applicative costituzionalmente previste, quanto un vizio 'in procedendo' della stessa legge di conversione, avendo quest'ultima, nel caso ipotizzato, valutato erroneamente l'esistenza di presupposti di validita' in realta' insussistenti e, quindi, convertito in legge un atto che non poteva essere legittimo oggetto di conversione. Pertanto, non esiste alcuna preclusione affinche' la Corte costituzionale proceda all'esame del decreto-legge e/o della legge di conversione sotto il profilo del rispetto dei requisiti di validita' costituzionale relativi alla pre-esistenza dei presupposti di necessita' e urgenza, dal momento che il correlativo esame delle Camere in sede di conversione comporta una valutazione del tutto diversa e, precisamente, di tipo prettamente politico sia con riguardo al contenuto della decisione, sia con riguardo agli effetti della stessa. red.: L.I. rev.: S.P.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 77
Altri parametri e norme interposte