Sentenza 155/1995 (ECLI:IT:COST:1995:155)
Massima numero 21390
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BALDASSARRE - Redattore GRANATA
Udienza Pubblica del
05/05/1995; Decisione del
05/05/1995
Deposito del 08/05/1995; Pubblicazione in G. U. 12/05/1995
Titolo
SENT. 155/95 B. EDILIZIA ED URBANISTICA - ESPROPRIAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DEL SISTEMA DIREZIONALE ORIENTALE DI ROMA (S.D.O.) - PREVISTA CESSIONE DA PARTE DEL COMUNE DI ROMA IN PROPRIETA' O IN DIRITTO DI SUPERFICIE, ANCHE TRAMITE ASTA PUBBLICA, DEGLI IMMOBILI ACQUISITI MEDIANTE ESPROPRIAZIONE, ECCETTUATI QUELLI DESTINATI AD UTILIZZAZIONE DA PARTE DEL COMUNE DI ROMA, A SOGGETTI PUBBLICI O PRIVATI CHE SI IMPEGNANO MEDIANTE APPOSITE CONVENZIONI AD EFFETTUARE LE PREVISTE TRASFORMAZIONI ED UTILIZZAZIONI - ASSERITA ILLEGITTIMA INCLUSIONE TRA LE AREE ESPROPRIABILI ANCHE DI QUELLE DESTINATE AD EDILIZIA RESIDENZIALE PER OMESSA INDICAZIONE DEI MOTIVI DI INTERESSE GENERALE PER I QUALI SI PROCEDE AD ESPROPRIAZIONE DELLE STESSE, AVVALORANTE IL SOSPETTO CHE L'ESPROPRIAZIONE STESSA SIA PREVISTA ALLO SCOPO DI TRARRE VANTAGGIO TRA IL MAGGIOR PREZZO DELLA CESSIONE ED IL MINOR COSTO DELL'ACQUISIZIONE ABLATIVA - INSUSSISTENZA - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
SENT. 155/95 B. EDILIZIA ED URBANISTICA - ESPROPRIAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DEL SISTEMA DIREZIONALE ORIENTALE DI ROMA (S.D.O.) - PREVISTA CESSIONE DA PARTE DEL COMUNE DI ROMA IN PROPRIETA' O IN DIRITTO DI SUPERFICIE, ANCHE TRAMITE ASTA PUBBLICA, DEGLI IMMOBILI ACQUISITI MEDIANTE ESPROPRIAZIONE, ECCETTUATI QUELLI DESTINATI AD UTILIZZAZIONE DA PARTE DEL COMUNE DI ROMA, A SOGGETTI PUBBLICI O PRIVATI CHE SI IMPEGNANO MEDIANTE APPOSITE CONVENZIONI AD EFFETTUARE LE PREVISTE TRASFORMAZIONI ED UTILIZZAZIONI - ASSERITA ILLEGITTIMA INCLUSIONE TRA LE AREE ESPROPRIABILI ANCHE DI QUELLE DESTINATE AD EDILIZIA RESIDENZIALE PER OMESSA INDICAZIONE DEI MOTIVI DI INTERESSE GENERALE PER I QUALI SI PROCEDE AD ESPROPRIAZIONE DELLE STESSE, AVVALORANTE IL SOSPETTO CHE L'ESPROPRIAZIONE STESSA SIA PREVISTA ALLO SCOPO DI TRARRE VANTAGGIO TRA IL MAGGIOR PREZZO DELLA CESSIONE ED IL MINOR COSTO DELL'ACQUISIZIONE ABLATIVA - INSUSSISTENZA - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
Testo
L'art. 8, primo e secondo comma, della legge 15 dicembre 1990, n. 396, nel disciplinare l'espropriazione delle aree destinate alla realizzazione del sistema direzionale orientale del Comune di Roma, indica la finalita' della prevista facolta' di esproprio generalizzato concessa al Comune medesimo nella realizzazione del sistema direzionale orientale e qualifica (v. richiamo dell'art. 1 della l. n. 396 del 1990 da parte dell'art. 8, primo comma) tale realizzazione, unitamente a quella delle connesse infrastrutture, come di "preminente interesse nazionale". Ed invero e' proprio tale interesse, sotteso alla norma censurata, a giustificare il potere espropriativo, essendo in esso all'evidenza riconoscibili "i motivi di interesse generale", prescritti dal parametro invocato (art. 42, terzo comma, Cost.). Presupposto questo che e' in realta' identificabile anche per le aree a destinazione residenziale. Ed infatti - avuto riguardo allo specifico del sistema direzionale orientale ed alla dimensione dell'intervento complessivo, che esigono la dislocazione di opere pubbliche e di insediamenti a carattere direzionale per decongestionare il centro storico e per contrastarne la c.d. "terziarizzazione" - risulta chiaro, secondo la scelta operata ragionevolmente dal legislatore, che quest'ultimo ha previsto la realizzazione del predetto sistema sulla base di un radicale progetto di profonda trasformazione di un'ampia area del territorio comunale, la quale, proprio per l'entita' delle sue dimensioni, e' potenzialmente produttiva di effetti indotti su tutto il territorio comunale, e pertanto non esclude le aree residenziali dalla facolta' di esproprio generalizzato. (Non fondatezza, in riferimento all'art. 42, comma 3, della Costituzione, della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 8, commi 1 e 2, della legge 15 dicembre 1990, n. 396). - v. S. nn. 44/1966 e 95/1966. red.: G. Leo
L'art. 8, primo e secondo comma, della legge 15 dicembre 1990, n. 396, nel disciplinare l'espropriazione delle aree destinate alla realizzazione del sistema direzionale orientale del Comune di Roma, indica la finalita' della prevista facolta' di esproprio generalizzato concessa al Comune medesimo nella realizzazione del sistema direzionale orientale e qualifica (v. richiamo dell'art. 1 della l. n. 396 del 1990 da parte dell'art. 8, primo comma) tale realizzazione, unitamente a quella delle connesse infrastrutture, come di "preminente interesse nazionale". Ed invero e' proprio tale interesse, sotteso alla norma censurata, a giustificare il potere espropriativo, essendo in esso all'evidenza riconoscibili "i motivi di interesse generale", prescritti dal parametro invocato (art. 42, terzo comma, Cost.). Presupposto questo che e' in realta' identificabile anche per le aree a destinazione residenziale. Ed infatti - avuto riguardo allo specifico del sistema direzionale orientale ed alla dimensione dell'intervento complessivo, che esigono la dislocazione di opere pubbliche e di insediamenti a carattere direzionale per decongestionare il centro storico e per contrastarne la c.d. "terziarizzazione" - risulta chiaro, secondo la scelta operata ragionevolmente dal legislatore, che quest'ultimo ha previsto la realizzazione del predetto sistema sulla base di un radicale progetto di profonda trasformazione di un'ampia area del territorio comunale, la quale, proprio per l'entita' delle sue dimensioni, e' potenzialmente produttiva di effetti indotti su tutto il territorio comunale, e pertanto non esclude le aree residenziali dalla facolta' di esproprio generalizzato. (Non fondatezza, in riferimento all'art. 42, comma 3, della Costituzione, della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 8, commi 1 e 2, della legge 15 dicembre 1990, n. 396). - v. S. nn. 44/1966 e 95/1966. red.: G. Leo
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 42
Altri parametri e norme interposte