Ordinanza 214/1995 (ECLI:IT:COST:1995:214)
Massima numero 21489
Giudizio GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente CAIANIELLO  - Redattore FERRI
Udienza Pubblica del  29/05/1995;  Decisione del  29/05/1995
Deposito del 31/05/1995; Pubblicazione in G. U. 07/06/1995
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
ORD. 214/95. GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - ORDINANZE DEL T.A.R. DEL LAZIO CON CUI SI ORDINA AL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA DI DARE COMPIUTA ESECUZIONE A PRECEDENTE DECISIONE DELLO STESSO T.A.R., DI SOSPENSIONE, IN VIA CAUTELARE, DELLA DELIBERA CONSILIARE DI NOMINA A PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI CATANIA DEL DOTT. F. CARTEGIANI, CON CONTESTUALE DESIGNAZIONE DEL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA, QUALE COMMISSARIO 'AD ACTA', PER IMMETTERE IN DETTO UFFICIO, COME REGGENTE, IN LUOGO DEL NOMINATO, IL DOTT. B. VERGARI - CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE PROPOSTO DAL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA NEI CONFRONTI DEL T.A.R. LAZIO E DEL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA - FASE DI DELIBAZIONE - AMMISSIBILITA' DEL RICORSO, MA SOLO NEI CONFRONTI DEL T.A.R. - FISSAZIONE DEL TERMINE PER LA NOTIFICAZIONE (GIORNI DIECI).

Testo
Il conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato proposto nei confronti del T.A.R. Lazio - Sez. prima, nonche' del Ministro di grazia e giustizia, dal Consiglio Superiore della Magistratura, in relazione: a) alla ordinanza del T.A.R. Lazio - Sez. prima, del 7 dicembre 1994 - con la quale e' stato ordinato al C.S.M. di "dare compiuta esecuzione all'ordinanza n. 1644 del 22 giugno 1994" (con cui si era disposta in via cautelare la sospensione della delibera consiliare di nomina del dott. F. Cortegiani a presidente del Tribunale di Catania); b) all'ordinanza dello stesso Tribunale regionale amministrativo, del 25 gennaio 1995 - con la quale il Ministro di grazia e giustizia e' stato nominato Commissario 'ad acta' per l'esecuzione delle ordinanze nn. 1644/94 e 2915/94, e, quindi, per immettere nell'ufficio di presidente di detto Tribunale, in luogo del nominato, nelle funzioni di reggente, il dott. Benito Vergari; c) al provvedimento del Ministro di grazia e giustizia del 3 marzo 1995 - con il quale lo stesso ha delegato le funzioni di Commissario 'ad acta' al dott. Adriano Testi, Direttore generale dell'organizzazione giudiziaria e degli affari generali -; d) al provvedimento del predetto Direttore generale del 3 marzo 1995 con il quale e' stata data esecuzione all'ordine impartito dal T.A.R., va dichiarato ammissibile in fase di delibazione (impregiudicata ogni decisione nella successiva fase a contraddittorio pieno), anche se solo nei confronti del T.A.R. Lazio. Infatti, riguardo ai requisiti soggettivi richiamati dall'art. 37 della legge n. 87 del 1953, mentre vanno riconosciute - da una parte - la legittimazione del Consiglio Superiore della Magistratura a sollevare il conflitto, in quanto organo investito delle funzioni previste dall'art. 105 Cost. ed il solo competente ad esercitarle in via definitiva, e - dall'altra - la legittimazione a resistere del T.A.R. Lazio, in quanto organo di giurisdizione, deve escludersi la legittimazione passiva del Ministro di grazia e giustizia, poiche' quella che e' assunta come causa di menomazione delle attribuzioni rivendicate dal ricorrente non e' l'esercizio delle competenze determinate dall'art. 110 Cost., in ordine all'organizzazione ed al funzionamento dei servizi relativi alla giustizia, bensi' l'adozione, da parte del Ministro, di alcuni provvedimenti, nella semplice qualita' di Commissario 'ad acta' nominato dal giudice amministrativo e da questi specificamente predeterminati nel contenuto, e che, in quanto tali, risultano meramente esecutivi e direttamente riferibili all'organo giurisdizionale. I requisiti oggettivi, poi, senza dubbio sussistono, giacche' viene prospettata dal ricorrente la lesione della sfera di attribuzioni costituzionalmente spettante al Consiglio Superiore della Magistratura sullo 'status' dei magistrati (art. 105 Cost.) ad oopera di un atto del potere giudiziario. red.: S. Pomodoro

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 105

Costituzione  art. 110

Costituzione  art. 113

Altri parametri e norme interposte

legge  11/03/1953  n. 87  art. 37