Sentenza 246/1995 (ECLI:IT:COST:1995:246)
Massima numero 21545
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BALDASSARRE  - Redattore GUIZZI
Udienza Pubblica del  13/06/1995;  Decisione del  13/06/1995
Deposito del 16/06/1995; Pubblicazione in G. U. 21/06/1995
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
SENT. 246/95. CIRCOLAZIONE STRADALE - ILLECITI - SANZIONI - GUIDA DI MOTOCICLO - CONDUCENTE IN POSSESSO DI PATENTE B, C O D CONSEGUITA DOPO IL 26 APRILE 1988 - PREVISIONE DELLA SANZIONE PENALE - GUIDA DI AUTOVEICOLO DA PARTE DI CONDUCENTE IN POSSESSO DI PATENTE DIVERSA DA QUELLA PRESCRITTA - PREVISIONE DI SANZIONE AMMINISTRATIVA - DENUNCIATA DISPARITA' DI TRATTAMENTO - ESCLUSIONE - ESERCIZIO DELLA DISCREZIONALITA' LEGISLATIVA - INAMMISSIBILITA' DELLA QUESTIONE.

Testo
La previsione della sanzione penale, stabilita dall'art. 116, comma tredicesimo, del nuovo codice della strada, nei confronti del conducente, munito di patente B, C o D, conseguita dopo il 26 aprile 1988, che sia trovato a guidare un motociclo, per il quale e' invece richiesta la patente A, posta a raffronto con la previsione della sanzione amministrativa, stabilita dall'art. 125, comma terzo, del medesimo codice, per la guida di autoveicolo da parte di chi possegga una patente diversa da quella prescritta, tradisce la sproporzione del trattamento sanzionatorio riservato alle due categorie, ove si consideri che chi guida mezzi pesanti essendo in possesso di una patente diversa da quella prescritta commette una pari o piu' grave infrazione di quella commessa da chi conduce un motociclo, ancorche' di notevole cilindrata, possedendo un diverso titolo abilitativo. Nondimeno, la norma sfugge alle censure di irragionevolezza e disparita' di trattamento, in quanto il legislatore che intenda razionalizzare e rendere omogenee previsioni sanzionatorie diverse non e' tenuto ad una scelta obbligata nel senso della depenalizzazione in una materia delicata come quella in esame, restando libero, nell'esercizio della sua discrezionalita', anche di uniformarle tutte nel senso della sanzione penale. red.: A. Greco

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Altri parametri e norme interposte