Sentenza 269/1995 (ECLI:IT:COST:1995:269)
Massima numero 21663
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BALDASSARRE - Redattore CHELI
Udienza Pubblica del
14/06/1995; Decisione del
14/06/1995
Deposito del 20/06/1995; Pubblicazione in G. U. 28/06/1995
Titolo
SENT. 269/95 A. BENI CULTURALI - PRELAZIONE STORICO-ARTISTICA EX LEGE N. 1089 DEL 1939 - FACOLTA' DEL MINISTRO PER I BENI CULTURALI, IN CASO DI ALIENAZIONE DI COSE DI INTERESSE STORICO-ARTISTICO NON REGOLARMENTE DENUNCIATA, DI ACQUISTARE LA COSA, SENZA LIMITI DI TEMPO, AL MEDESIMO PREZZO STABILITO NELL'ATTO DI ALIENAZIONE - QUESTIONI DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE SOLLEVATE IN RIFERIMENTO AL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA ED AI PRINCIPI POSTI DALLA COSTITUZIONE IN TEMA DI INDENNITA' DI ESPROPRIO - ECCEZIONE DI INAMMISSIBILITA' PER RITENUTA INCERTEZZA DEL 'THEMA DECIDENDUM' - REIEZIONE.
SENT. 269/95 A. BENI CULTURALI - PRELAZIONE STORICO-ARTISTICA EX LEGE N. 1089 DEL 1939 - FACOLTA' DEL MINISTRO PER I BENI CULTURALI, IN CASO DI ALIENAZIONE DI COSE DI INTERESSE STORICO-ARTISTICO NON REGOLARMENTE DENUNCIATA, DI ACQUISTARE LA COSA, SENZA LIMITI DI TEMPO, AL MEDESIMO PREZZO STABILITO NELL'ATTO DI ALIENAZIONE - QUESTIONI DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE SOLLEVATE IN RIFERIMENTO AL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA ED AI PRINCIPI POSTI DALLA COSTITUZIONE IN TEMA DI INDENNITA' DI ESPROPRIO - ECCEZIONE DI INAMMISSIBILITA' PER RITENUTA INCERTEZZA DEL 'THEMA DECIDENDUM' - REIEZIONE.
Testo
La questione di legittimita' costituzionale, che nel dispositivo dell'ordinanza di rinvio risulta sollevata, senza alcun dubbio, in riferimento agli artt. 3 e 42 Cost., nei confronti del combinato disposto degli artt. 61, 31 e 32 della legge 1 giugno 1939, n. 1089, in base al quale il Ministro per i beni culturali, in caso di alienazione di cose di interesse storico-artistico non regolarmente denunciata, puo', senza limiti di tempo, avvalendosi della prelazione riservata allo Stato, acquistare la cosa al medesimo prezzo stabilito nell'atto di alienazione, non puo' ritenersi proposta "in termini alternativi" tali da renderla inammissibile - come sostenuto dall'Avvocatura di Stato - sol perche' nella motivazione del provvedimento di rimessione, in punto di rilevanza, viene prospettata la possibilita', sussistendone i presupposti di fatto, di un duplice esito del giudizio (oltre alla caducazione totale dell'art. 61, secondo comma, della legge n. 1089, anche la dichiarazione di illegittimita' costituzionale delle norme denunciate nella parte in cui non prevedono che la prelazione non possa esercitarsi, in forza del termine stabilito dall'art. 32, primo comma, dopo decorsi i due mesi - da tale norma previsti per il caso in cui la denuncia dell'alienazione sia stata regolarmente effettuata - dalla data in cui l'Amministrazione avesse gia' acquisito piena conoscenza dei dati dei quali e' obbligatoria la denuncia). red.: S. Pomodoro
La questione di legittimita' costituzionale, che nel dispositivo dell'ordinanza di rinvio risulta sollevata, senza alcun dubbio, in riferimento agli artt. 3 e 42 Cost., nei confronti del combinato disposto degli artt. 61, 31 e 32 della legge 1 giugno 1939, n. 1089, in base al quale il Ministro per i beni culturali, in caso di alienazione di cose di interesse storico-artistico non regolarmente denunciata, puo', senza limiti di tempo, avvalendosi della prelazione riservata allo Stato, acquistare la cosa al medesimo prezzo stabilito nell'atto di alienazione, non puo' ritenersi proposta "in termini alternativi" tali da renderla inammissibile - come sostenuto dall'Avvocatura di Stato - sol perche' nella motivazione del provvedimento di rimessione, in punto di rilevanza, viene prospettata la possibilita', sussistendone i presupposti di fatto, di un duplice esito del giudizio (oltre alla caducazione totale dell'art. 61, secondo comma, della legge n. 1089, anche la dichiarazione di illegittimita' costituzionale delle norme denunciate nella parte in cui non prevedono che la prelazione non possa esercitarsi, in forza del termine stabilito dall'art. 32, primo comma, dopo decorsi i due mesi - da tale norma previsti per il caso in cui la denuncia dell'alienazione sia stata regolarmente effettuata - dalla data in cui l'Amministrazione avesse gia' acquisito piena conoscenza dei dati dei quali e' obbligatoria la denuncia). red.: S. Pomodoro
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 42
Altri parametri e norme interposte