Sentenza 295/1995 (ECLI:IT:COST:1995:295)
Massima numero 21669
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BALDASSARRE  - Redattore RUPERTO
Udienza Pubblica del  26/06/1995;  Decisione del  26/06/1995
Deposito del 05/07/1995; Pubblicazione in G. U. 02/08/1995
Massime associate alla pronuncia:  21670


Titolo
SENT. 295/95 A. PROCEDIMENTO CIVILE - ORDINANZA INGIUNZIONE - CREDITI DELLO STATO E DEGLI ENTI O ISTITUTI SOGGETTI A TUTELA O VIGILANZA DELLO STATO - RICORRENZA DEI PRESUPPOSTI FISSATI DALL'ART. 635 COD. PROC. CIV. PER LA TUTELA MONITORIA - CONCEDIBILITA' DELL'ORDINANZA - MANCATA PREVISIONE - ASSERITA IRRAGIONEVOLE DISCRIMINAZIONE RISPETTO AI COMUNI CREDITORI - NATURA DELL'ORDINANZA INGIUNZIONE E FUNZIONE DEL PRESCRITTO SUPPORTO PROBATORIO NELL'ECONOMIA DEL GIUDIZIO DI MERITO - CARATTERE ECCEZIONALE DELLA PREVISIONE DELL'ART. 634, SECONDO COMMA, COD. PROC. CIV., RELATIVA AL PROCEDIMENTO MONITORIO - INIDONEITA' DELLA NORMA A FUNGERE DA 'TERTIUM COMPARATIONIS' - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.

Testo
A differenza di quanto previsto per il decreto ingiuntivo 'ante causam' - al momento dell'emissione del quale l'instaurazione del contraddittorio si presenta come meramente eventuale -, per l'ordinanza ingiunzione 'ex' art. 186 'ter' cod. proc. civ. - provvedimento anticipatorio di condanna, introdotto dalla novella del 1990, che il giudice istruttore puo' concedere in ogni stato e grado del processo, ove ricorrano i presupposti di cui all'art. 633, primo comma, n. 1, e secondo comma, e 634, cod. proc. civ., eventualmente dotandolo della provvisoria esecutivita' nei casi contemplati dall'art. 642 -, il legislatore ha circoscritto le ipotesi di concedibilita' ai casi in cui il supporto documentale prodotto assuma una piu' consistente valenza probatoria, in termini di resistenza alle contestazioni della controparte, nell'ottica della decisione definitiva, finalizzata alla verifica della effettiva sussistenza delle condizioni dell'azione e del diritto vantato. Avere escluso la concedibilita' della ordinanza ingiunzione per i crediti dello Stato e degli enti pubblici quando si avvalgono dei libri o registri, di cui all'art. 635 cod. proc. civ., da essi stessi provenienti, quindi, benche' non sia l'unica scelta di politica legislativa costituzionalmente legittima, non si appalesa irrazionale e lesivo del principio di eguaglianza, attesa la sostanziale differenza con i casi in cui il soggetto fornisce prova scritta del credito proveniente dal debitore o dal terzo. La possibilita' di emettere ordinanza ingiunzione nei casi (estratti autentici delle scritture contabili per i crediti relativi a somministrazioni di merci o di danaro fatte da imprenditori commerciali) previsti dall'art. 634, secondo comma, cod. proc. civ., d'altra parte, non costituisce un utile argomento in senso contrario, perche' fa riferimento ad una norma eccezionale, derogatoria rispetto ai principi generali sulla prova nel processo civile, come tale inidonea a fungere da 'tertium comparationis'. (Non fondatezza, in riferimento agli artt. 3, primo comma, e 24, primo e secondo comma, Cost., della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 186-'ter', primo comma, cod. proc. civ.). - In ordine alla finalizzazione del processo civile alla pronuncia di merito ed alla verifica della sussistenza dell'azione in senso sostanziale, v. S. n. 220/1986. red.: A. Greco

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3  co. 1

Costituzione  art. 24  co. 1

Costituzione  art. 24  co. 2

Altri parametri e norme interposte