Sentenza 311/1995 (ECLI:IT:COST:1995:311)
Massima numero 22194
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BALDASSARRE - Redattore SANTOSUOSSO
Udienza Pubblica del
28/06/1995; Decisione del
28/06/1995
Deposito del 12/07/1995; Pubblicazione in G. U. 09/08/1995
Titolo
SENT. 311/95 C. LEGGI INTERPRETATIVE - POTESTA' DEL LEGISLATORE DI EMANARLE - LIMITI.
SENT. 311/95 C. LEGGI INTERPRETATIVE - POTESTA' DEL LEGISLATORE DI EMANARLE - LIMITI.
Testo
La riconosciuta natura effettivamente interpretativa di una legge non e' sufficiente ad escludere che la stessa determini violazioni costituzionali. La sovrana volonta' del legislatore nell'emanarla incontra infatti una serie di limiti, da tempo individuati dalla Corte costituzionale, attinenti alla salvaguardia, oltre che di norme costituzionali, di fondamentali valori di civilta' giuridica posti a tutela dei destinatari della norma e dello stesso ordinamento, tra i quali vanno ricompresi il rispetto del principio generale di ragionevolezza che ridonda nel divieto di introdurre ingiustificate disparita' di trattamento, la tutela dell'affidamento legittimamente sorto nei soggetti quale principio connaturato allo Stato di diritto, e il rispetto delle funzioni costituzionalmente riservate al potere giudiziario. - Cfr. S. nn. 397/1994, 6/1994. 424/1993, 283/1993, 440/1992, 429/1993 e 822/1988. red.: S.P.
La riconosciuta natura effettivamente interpretativa di una legge non e' sufficiente ad escludere che la stessa determini violazioni costituzionali. La sovrana volonta' del legislatore nell'emanarla incontra infatti una serie di limiti, da tempo individuati dalla Corte costituzionale, attinenti alla salvaguardia, oltre che di norme costituzionali, di fondamentali valori di civilta' giuridica posti a tutela dei destinatari della norma e dello stesso ordinamento, tra i quali vanno ricompresi il rispetto del principio generale di ragionevolezza che ridonda nel divieto di introdurre ingiustificate disparita' di trattamento, la tutela dell'affidamento legittimamente sorto nei soggetti quale principio connaturato allo Stato di diritto, e il rispetto delle funzioni costituzionalmente riservate al potere giudiziario. - Cfr. S. nn. 397/1994, 6/1994. 424/1993, 283/1993, 440/1992, 429/1993 e 822/1988. red.: S.P.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Altri parametri e norme interposte