Sentenza 311/1995 (ECLI:IT:COST:1995:311)
Massima numero 22195
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BALDASSARRE - Redattore SANTOSUOSSO
Udienza Pubblica del
28/06/1995; Decisione del
28/06/1995
Deposito del 12/07/1995; Pubblicazione in G. U. 09/08/1995
Titolo
SENT. 311/95 D. PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE - CAMERE DI COMMERCIO - FONDI PER IL TRATTAMENTO DI QUIESCENZA DEL PERSONALE - ESCLUSIONE, CON NORMA DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA, DALLA RIVALUTAZIONE, PREVISTA DALLA DISPOSIZIONE INTERPRETATA, DEGLI EMOLUMENTI PENSIONABILI, DELLA INDENNITA' INTEGRATIVA SPECIALE E DI OGNI ALTRO ACCESSORIO DELLO STIPENDIO - LAMENTATA ESORBITANZA DAI LIMITI DEL POTERE DEL LEGISLATORE DI EMANARE LEGGI INTERPRETATIVE - INSUSSISTENZA - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
SENT. 311/95 D. PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE - CAMERE DI COMMERCIO - FONDI PER IL TRATTAMENTO DI QUIESCENZA DEL PERSONALE - ESCLUSIONE, CON NORMA DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA, DALLA RIVALUTAZIONE, PREVISTA DALLA DISPOSIZIONE INTERPRETATA, DEGLI EMOLUMENTI PENSIONABILI, DELLA INDENNITA' INTEGRATIVA SPECIALE E DI OGNI ALTRO ACCESSORIO DELLO STIPENDIO - LAMENTATA ESORBITANZA DAI LIMITI DEL POTERE DEL LEGISLATORE DI EMANARE LEGGI INTERPRETATIVE - INSUSSISTENZA - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
Testo
Non puo' dirsi che l'art. 12, comma quindicesimo, d.l. 18 gennaio 1993, n. 8 (convertito in legge 19 marzo 1993, n. 68) nella parte in cui stabilisce che l'art. 1, legge 7 febbraio 1951, n. 72, va inteso nel senso che nella rivalutazione, ivi prevista, degli emolumenti quiescibili dei fondi amministrati dalle Camere di commercio per il trattamento di quiescenza del personale, non si ricomprendono ne' l'indennita' integrativa speciale, ne' gli altri accessori dello stipendio tabellare, abbia violato i limiti entro i quali puo' esplicarsi - alla stregua dei principi enunciati dalla Corte costituzionale - la potesta' del legislatore di emanare norme di interpretazione autentica. Contrariamente a quanto ha ritenuto il giudice rimettente, infatti, con la disposizione censurata non si e' imposta una interpretazione del citato art. 1 della legge n. 72 del 1951 di segno opposto a quello risultante da giurisprudenza consolidata, ma si e' voluto risolvere i contrasti giurisprudenziali sorti al riguardo, rendendo obbligatoria una delle possibili interpretazioni. (Non fondatezza, in riferimento agli artt. 24, 101, 102 e 104 Cost., della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 12, comma quindicesimo, d.l. 18 gennaio 1993, n. 8, convertito in legge 19 marzo 1993, n. 68). - V. massime precedenti. red.: S.P.
Non puo' dirsi che l'art. 12, comma quindicesimo, d.l. 18 gennaio 1993, n. 8 (convertito in legge 19 marzo 1993, n. 68) nella parte in cui stabilisce che l'art. 1, legge 7 febbraio 1951, n. 72, va inteso nel senso che nella rivalutazione, ivi prevista, degli emolumenti quiescibili dei fondi amministrati dalle Camere di commercio per il trattamento di quiescenza del personale, non si ricomprendono ne' l'indennita' integrativa speciale, ne' gli altri accessori dello stipendio tabellare, abbia violato i limiti entro i quali puo' esplicarsi - alla stregua dei principi enunciati dalla Corte costituzionale - la potesta' del legislatore di emanare norme di interpretazione autentica. Contrariamente a quanto ha ritenuto il giudice rimettente, infatti, con la disposizione censurata non si e' imposta una interpretazione del citato art. 1 della legge n. 72 del 1951 di segno opposto a quello risultante da giurisprudenza consolidata, ma si e' voluto risolvere i contrasti giurisprudenziali sorti al riguardo, rendendo obbligatoria una delle possibili interpretazioni. (Non fondatezza, in riferimento agli artt. 24, 101, 102 e 104 Cost., della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 12, comma quindicesimo, d.l. 18 gennaio 1993, n. 8, convertito in legge 19 marzo 1993, n. 68). - V. massime precedenti. red.: S.P.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 24
Costituzione
art. 101
Costituzione
art. 102
Costituzione
art. 104
Altri parametri e norme interposte