Sentenza 333/1995 (ECLI:IT:COST:1995:333)
Massima numero 22478
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
Presidente BALDASSARRE  - Redattore CHIEPPA
Udienza Pubblica del  12/07/1995;  Decisione del  12/07/1995
Deposito del 20/07/1995; Pubblicazione in G. U. 09/08/1995
Massime associate alla pronuncia:  22473  22474  22475  22476  22477  22479


Titolo
SENT. 333/95 F. AGRICOLTURA - VINO - DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA - PROCEDIMENTO PER IL RICONOSCIMENTO - SEMPLIFICAZIONE DEL PROCEDIMENTO - D.P.R. N. 348 DEL 1994 - REGOLAMENTO DELEGATO - ABROGAZIONE DI PREVIGENTI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE - RICORSO DELLE REGIONI VENETO E TOSCANA PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE - LAMENTATA VIOLAZIONE DI UNA RISERVA DI LEGGE NELLA MATERIA DEI RAPPORTI TRA STATO E REGIONE - INSUSSISTENZA - SPETTANZA ALLO STATO DEL POTERE IN CONTESTAZIONE.

Testo
I regolamenti governativi, compresi quelli delegati, non sono legittimati a disciplinare le materie di diretta spettanza regionale, per la naturale distribuzione delle competenze normative tra Stato e regioni desumibile dall'art. 117 Cost. Solo in tali materie, quindi, e' ravvisabile una riserva di legge che impedisce l'abrogazione di disposizioni legislative da parte di un regolamento statale delegato. Pertanto, dal momento che la materia relativa al riconoscimento della denominazione di origine dei vini e' di esclusiva competenza statale, il d.P.R. 20 aprile 1994, n. 348, recante una disciplina semplificatrice, mediante regolamento delegato, del procedimento diretto a tale riconoscimento, possiede legittimamente efficacia abrogativa di previgenti disposizioni legislative statali, poiche' si tratta di regolamento delegato autorizzato a disciplinare una specifica materia da una legge statale, con previsione di abrogazione delle norme vigenti, e poiche' non incide su materie di diretta spettanza regionale. - V. la precedente massima A. red.: A. Franco

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 117

Costituzione  art. 118

Altri parametri e norme interposte