Sentenza 381/1995 (ECLI:IT:COST:1995:381)
Massima numero 22442
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BALDASSARRE - Redattore FERRI
Udienza Pubblica del
13/07/1995; Decisione del
13/07/1995
Deposito del 25/07/1995; Pubblicazione in G. U. 16/08/1995
Massime associate alla pronuncia:
22443
Titolo
SENT. 381/95 A. PROCESSO PENALE - DIBATTIMENTO - IMPUTATO IN UN PROCEDIMENTO CONNESSO AVVALENTESI DELLA FACOLTA' DI NON RISPONDERE - RITENUTA PRECLUSIONE DELLA LETTURA DEI VERBALI DELLE DICHIARAZIONI RESE DALLA SUDDETTA PERSONA ALLA POLIZIA GIUDIZIARIA IN SEDE DI INTERROGATORIO EFFETTUATO SU DELEGA DEL PUBBBLICO MINISTERO NEL CORSO DELLE INDAGINI PRELIMINARI - LAMENTATA INGIUSTIFICATA DISPARITA' DI TRATTAMENTO RISPETTO AD ATTI CON ANALOGA VALENZA PROBATORIA - LAMENTATO CONTRASTO CON LA DIRETTIVA N. 76 DELLA LEGGE-DELEGA - QUESTIONE FONDATA SU PRESUPPOSTO INTERPRETATIVO ERRONEO, IN QUANTO, A SEGUITO DELLA SENT. N. 60/1995 DELLA CORTE COSTITUZIONALE, LA STESSA DEVE INTENDERSI GIA' RISOLTA NEL SENSO AUSPICATO DAL GIUDICE 'A QUO' - NON FONDATEZZA.
SENT. 381/95 A. PROCESSO PENALE - DIBATTIMENTO - IMPUTATO IN UN PROCEDIMENTO CONNESSO AVVALENTESI DELLA FACOLTA' DI NON RISPONDERE - RITENUTA PRECLUSIONE DELLA LETTURA DEI VERBALI DELLE DICHIARAZIONI RESE DALLA SUDDETTA PERSONA ALLA POLIZIA GIUDIZIARIA IN SEDE DI INTERROGATORIO EFFETTUATO SU DELEGA DEL PUBBBLICO MINISTERO NEL CORSO DELLE INDAGINI PRELIMINARI - LAMENTATA INGIUSTIFICATA DISPARITA' DI TRATTAMENTO RISPETTO AD ATTI CON ANALOGA VALENZA PROBATORIA - LAMENTATO CONTRASTO CON LA DIRETTIVA N. 76 DELLA LEGGE-DELEGA - QUESTIONE FONDATA SU PRESUPPOSTO INTERPRETATIVO ERRONEO, IN QUANTO, A SEGUITO DELLA SENT. N. 60/1995 DELLA CORTE COSTITUZIONALE, LA STESSA DEVE INTENDERSI GIA' RISOLTA NEL SENSO AUSPICATO DAL GIUDICE 'A QUO' - NON FONDATEZZA.
Testo
La dichiarazione di illegittimita' costituzionale con sent. n. 60 del 1995, dell'art. 513, comma 1, cod. proc. pen. "nella parte in cui non prevede che il giudice, ricorrendone le condizioni, disponga che sia data lettura dei verbali delle dichiarazioni dell'imputato assunte dalla polizia giudiziaria su delega del pubblico ministero", ha un evidente immediato riflesso, e non puo' non dispiegare i suoi effetti sulla disciplina dettata dal comma 2 del medesimo art. 513 - relativo all'esame delle persone imputate in un procedimento connesso -, il quale rinvia al comma precedente in ordine alla individuazione del novero delle dichiarazioni rese prima del dibattimento, dei cui verbali, ricorrendone i presupposti, puo' essere disposta la lettura. Del resto, come la Corte ha evidenziato in altra occasione, dalla circostanza che, in presenza di procedimenti connessi o collegati, si addivenga o meno al 'simultaneus processus' non possono derivare disparita' di regime in tema di lettura, e quindi di utilizzabilita', delle dichiarazioni rese durante le indagini preliminari dagli imputati di detti procedimenti. (Non fondatezza della questione di legittimita' costituzionale, in riferimento agli artt. 3, 76 e 111 Cost., dell'art. 513, comma 2, cod. proc. pen.). - V. S. n. 60/1995, gia' citata nel testo. Per l'assimilazione del regime di utilizzabilita' delle dichiarazioni rese dagli imputati di reati connessi, a prescindere dalla circostanza che si proceda nei loro confronti in un 'simultaneus processus' ovvero separatamente, v. S. n. 254/1992. red.: G.C. rev.: S.P.
La dichiarazione di illegittimita' costituzionale con sent. n. 60 del 1995, dell'art. 513, comma 1, cod. proc. pen. "nella parte in cui non prevede che il giudice, ricorrendone le condizioni, disponga che sia data lettura dei verbali delle dichiarazioni dell'imputato assunte dalla polizia giudiziaria su delega del pubblico ministero", ha un evidente immediato riflesso, e non puo' non dispiegare i suoi effetti sulla disciplina dettata dal comma 2 del medesimo art. 513 - relativo all'esame delle persone imputate in un procedimento connesso -, il quale rinvia al comma precedente in ordine alla individuazione del novero delle dichiarazioni rese prima del dibattimento, dei cui verbali, ricorrendone i presupposti, puo' essere disposta la lettura. Del resto, come la Corte ha evidenziato in altra occasione, dalla circostanza che, in presenza di procedimenti connessi o collegati, si addivenga o meno al 'simultaneus processus' non possono derivare disparita' di regime in tema di lettura, e quindi di utilizzabilita', delle dichiarazioni rese durante le indagini preliminari dagli imputati di detti procedimenti. (Non fondatezza della questione di legittimita' costituzionale, in riferimento agli artt. 3, 76 e 111 Cost., dell'art. 513, comma 2, cod. proc. pen.). - V. S. n. 60/1995, gia' citata nel testo. Per l'assimilazione del regime di utilizzabilita' delle dichiarazioni rese dagli imputati di reati connessi, a prescindere dalla circostanza che si proceda nei loro confronti in un 'simultaneus processus' ovvero separatamente, v. S. n. 254/1992. red.: G.C. rev.: S.P.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 76
Costituzione
art. 111
Altri parametri e norme interposte