Sentenza 417/1995 (ECLI:IT:COST:1995:417)
Massima numero 22670
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BALDASSARRE - Redattore CHIEPPA
Udienza Pubblica del
21/07/1995; Decisione del
21/07/1995
Deposito del 28/07/1995; Pubblicazione in G. U. 23/08/1995
Titolo
SENT. 417/95 B. BELLEZZE NATURALI (PROTEZIONE DELLE) - VINCOLI DI IMMODIFICABILITA' ASSOLUTA - LIMITI TEMPORALI - MANCATA PREVISIONE - DURATA ULTRAQUINQUENNALE - ART. 1 QUINQUIES DECRETO LEGGE N. 312 DEL 1985 - DENUNZIATA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI EGUAGLIANZA E DI BUON ANDAMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE - ESCLUSIONE - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
SENT. 417/95 B. BELLEZZE NATURALI (PROTEZIONE DELLE) - VINCOLI DI IMMODIFICABILITA' ASSOLUTA - LIMITI TEMPORALI - MANCATA PREVISIONE - DURATA ULTRAQUINQUENNALE - ART. 1 QUINQUIES DECRETO LEGGE N. 312 DEL 1985 - DENUNZIATA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI EGUAGLIANZA E DI BUON ANDAMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE - ESCLUSIONE - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
Testo
Non e' fondata, in riferimento agli artt. 3 e 97 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 1- quinquies del decreto legge 27 giugno 1985, n. 312 (Disposizioni urgenti per la tutela di zone di particolare interesse ambientale), convertito, con modificazioni, nella legge 8 agosto 1985, n. 431, nella parte in cui non prevede che il divieto di ogni modificazione dell'assetto del territorio e di ogni opera edilizia comportante alterazione dello stato dei luoghi, sia efficace non oltre il termine di cinque anni, previsto per il divieto di inedificabilita' dall'art. 2 della legge 19 novembre 1968, n. 1187, ovvero non oltre il termine del 31 dicembre 1986 stabilito per l'approvazione dei piani paesistici o dei piani urbanistico-territoriali dall'art. 1-bis dello stesso d.l. n. 312 del 1985, qualora le regioni rimangano inerti, sollevata sotto il profilo della disparita' di trattamento tra soggetti proprietari di beni ubicati in regioni che abbiano approvato i piani e soggetti proprietari di beni ubicati in regioni nelle quali i piani non siano stati approvati. Si tratta, infatti, di mera disparita' di fatto inerente alle vicende applicative della norma che, come tali, non possono assumere rilievo nel giudizio di legittimita' costituzionale, tenuto anche conto che i proprietari dispongono dei mezzi giuridici idonei per fare attuare l'obbligo di piano paesistico sia nei confronti dello Stato che delle regioni. - V. anche la precedente massima B, nonche' le sent. nn. 283/1987, 138/1979, 163/1972 e le ord. n. 410/1990, 208/1985. red.: A. Franco
Non e' fondata, in riferimento agli artt. 3 e 97 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 1- quinquies del decreto legge 27 giugno 1985, n. 312 (Disposizioni urgenti per la tutela di zone di particolare interesse ambientale), convertito, con modificazioni, nella legge 8 agosto 1985, n. 431, nella parte in cui non prevede che il divieto di ogni modificazione dell'assetto del territorio e di ogni opera edilizia comportante alterazione dello stato dei luoghi, sia efficace non oltre il termine di cinque anni, previsto per il divieto di inedificabilita' dall'art. 2 della legge 19 novembre 1968, n. 1187, ovvero non oltre il termine del 31 dicembre 1986 stabilito per l'approvazione dei piani paesistici o dei piani urbanistico-territoriali dall'art. 1-bis dello stesso d.l. n. 312 del 1985, qualora le regioni rimangano inerti, sollevata sotto il profilo della disparita' di trattamento tra soggetti proprietari di beni ubicati in regioni che abbiano approvato i piani e soggetti proprietari di beni ubicati in regioni nelle quali i piani non siano stati approvati. Si tratta, infatti, di mera disparita' di fatto inerente alle vicende applicative della norma che, come tali, non possono assumere rilievo nel giudizio di legittimita' costituzionale, tenuto anche conto che i proprietari dispongono dei mezzi giuridici idonei per fare attuare l'obbligo di piano paesistico sia nei confronti dello Stato che delle regioni. - V. anche la precedente massima B, nonche' le sent. nn. 283/1987, 138/1979, 163/1972 e le ord. n. 410/1990, 208/1985. red.: A. Franco
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 97
Altri parametri e norme interposte