Sentenza 427/1995 (ECLI:IT:COST:1995:427)
Massima numero 22816
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BALDASSARRE - Redattore CHIEPPA
Udienza Pubblica del
06/09/1995; Decisione del
06/09/1995
Deposito del 12/09/1995; Pubblicazione in G. U. 20/09/1995
Titolo
SENT. 427/95 H. EDILIZIA E URBANISTICA - REATI URBANISTICI - CONDONO EDILIZIO - RIAPERTURA DEI TERMINI - ART. 39 L. N. 724 DEL 1994 - DENUNZIATA VIOLAZIONE DELLE COMPETENZE REGIONALI E COMUNALI - ESCLUSIONE - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
SENT. 427/95 H. EDILIZIA E URBANISTICA - REATI URBANISTICI - CONDONO EDILIZIO - RIAPERTURA DEI TERMINI - ART. 39 L. N. 724 DEL 1994 - DENUNZIATA VIOLAZIONE DELLE COMPETENZE REGIONALI E COMUNALI - ESCLUSIONE - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
Testo
E' manifestamente infondata, in riferimento agli artt. 117, 118 e 128 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 39 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, nonche', in quanto da questo richiamate e fatte proprie, delle disposizioni di cui ai capi IV e V della legge 28 febbraio 1985, n. 47 (artt. 31 e segg.), sollevata sotto il profilo che il condono di abusi edilizi non solo formali, ma anche sostanziali, impedirebbe agli enti competenti (regioni e comuni) qualsiasi intervento di governo del territorio, costringendoli a prendere atto di scelte contrastanti con gli strumenti urbanistici adottati. Invero, gia' la sent. n. 416/1995 ha escluso che la riapertura e l'estensione dei termini del condono edilizio vanifichi di per se' l'azione di controllo e di repressione delle amministrazioni locali e regionali, tenuto anche conto che la diffusione del fenomeno dell'abusivismo edilizio e' da addebitare, almeno in parte, anche alla scarsa incisivita' e tempestivita' dell'azione di controllo e repressione da parte degli enti locali e delle regioni, oltre che al difetto di una attivita' coordinata di polizia locale specializzata nel controllo del territorio. Va anche considerato che la esclusione della punibilita' rientra nella materia penale, che e' di esclusiva competenza statale, e che gli artt. 117 e 118 Cost., come attuati dall'art. 81, co. 1, lett. a) del d.P.R. 24 luglio 1977, n. 818, riservano allo Stato il potere di fissare le linee fondamentali dell'assetto del territorio nazionale. - V. S. nn. 302/1988, 487/1989, 18/1991, 231/1993. red.: A. Franco
E' manifestamente infondata, in riferimento agli artt. 117, 118 e 128 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 39 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, nonche', in quanto da questo richiamate e fatte proprie, delle disposizioni di cui ai capi IV e V della legge 28 febbraio 1985, n. 47 (artt. 31 e segg.), sollevata sotto il profilo che il condono di abusi edilizi non solo formali, ma anche sostanziali, impedirebbe agli enti competenti (regioni e comuni) qualsiasi intervento di governo del territorio, costringendoli a prendere atto di scelte contrastanti con gli strumenti urbanistici adottati. Invero, gia' la sent. n. 416/1995 ha escluso che la riapertura e l'estensione dei termini del condono edilizio vanifichi di per se' l'azione di controllo e di repressione delle amministrazioni locali e regionali, tenuto anche conto che la diffusione del fenomeno dell'abusivismo edilizio e' da addebitare, almeno in parte, anche alla scarsa incisivita' e tempestivita' dell'azione di controllo e repressione da parte degli enti locali e delle regioni, oltre che al difetto di una attivita' coordinata di polizia locale specializzata nel controllo del territorio. Va anche considerato che la esclusione della punibilita' rientra nella materia penale, che e' di esclusiva competenza statale, e che gli artt. 117 e 118 Cost., come attuati dall'art. 81, co. 1, lett. a) del d.P.R. 24 luglio 1977, n. 818, riservano allo Stato il potere di fissare le linee fondamentali dell'assetto del territorio nazionale. - V. S. nn. 302/1988, 487/1989, 18/1991, 231/1993. red.: A. Franco
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 117
Costituzione
art. 118
Costituzione
art. 128
Altri parametri e norme interposte