Ordinanza 449/1995 (ECLI:IT:COST:1995:449)
Massima numero 21821
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente CAIANIELLO  - Redattore CAIANIELLO
Udienza Pubblica del  18/10/1995;  Decisione del  18/10/1995
Deposito del 24/10/1995; Pubblicazione in G. U. 02/11/1995
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
ORD. 449/95. PROCESSO PENALE - GIUDIZIO ABBREVIATO - DELITTO PUNIBILE CON LA PENA DELL'ERGASTOLO - PRECLUSIONE - GIUDIZIO DI COMPARAZIONE DELLE CIRCOSTANZE TALE DA COMPORTARE L'APPLICAZIONE IN CONCRETO DI UNA PENA TEMPORANEA - PRECLUSIONE - PRETESA VIOLAZIONE DELL'ART. 76 COST. PER CONTRASTO CON L'ART. 2 DIR. 53 DELLA L. DELEGA - INSCINDIBILITA' DEL NESSO TRA RITO ABBREVIATO E RIDUZIONE DELLA PENA - DIFFERENZA QUALITATIVA, E NON SOLO QUANTITATIVA, TRA PENA PERPETUA E PENA TEMPORANEA - MANIFESTA INFONDATEZZA.

Testo
E' manifestamente infondata la questione di legittimita' costituzionale, in riferimento all'art. 76 Cost., del combinato disposto degli artt. 438, 439, 440 e 442 c.p.p., nella parte in cui preclude l'ammissibilita' del giudizio abbreviato per i reati punibili con l'ergastolo, in quanto il legislatore delegante del nuovo codice di rito (art. 2 dir. 53) ha istituito un nesso inscindibile fra giudizio abbreviato e riduzione della pena di un terzo, escluso in radice per i delitti edittalmente punibili con la pena perpetua, la quale e' qualitativamente, e non solo quantitativamente, diversa da quella temporanea, di talche' nessuna incidenza puo' avere l'orientamento del giudice di irrogare in concreto una pena temporanea all'esito della valutazione delle circostanze. - L'art. 442 c.p.p., nella parte in cui consentiva la sostituzione dell'ergastolo con la pena della reclusione per anni trenta, e' stato dichiarato illegittimo dalla sent. n. 176 del 1991, seguita dalle ordd. n. 163/1992 e n. 12/1993. - Su: giudizio abbreviato e inesatta contestazione di un titolo di reato ovvero di circostanza aggravante, S. n. 305/93, O. n. 204/94; g.a. e ingiustificato dissenso del p.m., S. n. 23/92, 66 e 183/90; g.a. ed errata valutazione del g.i.p., S. n. 23/92. - Sul potere del g.i.p. di mutare il 'nomen iuris' del reato o di riconoscere circostanze attenuanti, S. n. 305/93, O. n. 204/94, 263/95. red.: A. Greco

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 76

Altri parametri e norme interposte