Sentenza 519/1995 (ECLI:IT:COST:1995:519)
Massima numero 21975
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente FERRI  - Redattore GUIZZI
Udienza Pubblica del  15/12/1995;  Decisione del  15/12/1995
Deposito del 28/12/1995; Pubblicazione in G. U. 03/01/1996
Massime associate alla pronuncia:  21973  21974


Titolo
SENT. 519/95 C. REATO IN GENERE - QUESTUA E MENDICITA' - ART. 670, SECONDO COMMA, C.P. - PENA - MINIMO EDITTALE DI UN MESE DI ARRESTO - VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA' DELLA PENA - DEDOTTA LESIONE DEGLI ARTT. 3, PRIMO COMMA, E 27, TERZO COMMA, DELLA COSTITUZIONE - INCONGRUITA' DEL 'TERTIUM COMPARATIONIS' (SENT. N. 341/1994) - NON FONDATEZZA.

Testo
Non e' fondata la questione di legittimita' costituzionale, riferita agli artt. 3, primo comma, e 27, terzo comma, della Costituzione, dell'art. 670, secondo comma, del codice penale, nella parte in cui prevede, per l'ipotesi criminosa del reato di mendicita' ivi prevista, la pena di un mese di arresto come minimo edittale, perche' il 'tertium comparationis' evocato con il richiamo alla sent. n. 341/1994, relativa al reato di oltraggio, riguarda condotte di evidente diversita' e quindi non comparabili con quelle della fattispecie penale in oggetto. - V. sent. n. 341/1994. red.: F. Mangano

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3  co. 1

Costituzione  art. 27  co. 3

Altri parametri e norme interposte