Sentenza 533/1995 (ECLI:IT:COST:1995:533)
Massima numero 22067
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente FERRI  - Redattore VARI
Udienza Pubblica del  15/12/1995;  Decisione del  15/12/1995
Deposito del 29/12/1995; Pubblicazione in G. U. 03/01/1996
Massime associate alla pronuncia:  22066


Titolo
SENT. 533/95 B. ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE - PLUSVALENZE CONSEGUITE NELL'AMBITO O IN OCCASIONE DI PROCEDURE ESPROPRIATIVE - TASSABILITA' - ESTENSIONE, DISPOSTA DA D.L. NON CONVERTITI, ALLE AREE CLASSIFICATE NELLA ZONA F DELLA DISCIPLINA PREVISTA PER LE ZONE A, B, C E D - EFFETTI PRODOTTISI E RAPPORTI GIURIDICI SORTI SULLA BASE DELLA NORMA NON CONVERTITA - SALVEZZA - VENDITA SUL LIBERO MERCATO DI AREE DELLA ZONA F - ASSERITA ESENZIONE DA QUALSIASI IMPOSIZIONE IRPEF - ESPROPRIAZIONE DI AREE CONSIMILI - TASSAZIONE DELLE PLUSVALENZE - LAMENTATA DISPARITA' DI TRATTAMENTO - PRETESO CONTRASTO CON GLI ARTT. 3 E 53 COST. - AREE RIENTRANTI NELLA ZONA F - POSSIBILITA' DI CONSEGUIRE L'INDENNIZZO PROPRIO DEI TERRENI DOTATI DI SUSCETTIBILITA' EDIFICATORIA - INESATTA INTERPRETAZIONE DELLA NORMA INDICATA COME 'TERTIUM COMPARATIONIS' - INFONDATEZZA.

Testo
E' infondata la questione di legittimita' costituzionale, in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost., dell'art. 1, comma secondo, della l. 24 marzo 1993, n. 75, nella parte in cui fa salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla base di una disposizione (l'art. 3, comma primo, lett. a)) contenuta in alcuni decreti legge non convertiti - dd.ll. 28 febbraio 1992, n. 174, 27 aprile 1992, n. 269, 25 giugno 1992, n. 319 -, che estendeva alle aree classificate nella zona F del d.m. 2 aprile 1968 la tassabilita' delle plusvalenze conseguite nell'ambito o in occasione di procedure espropriative. Infatti, la ragione giustificatrice dell'assoggettamento ad una medesima uniforme disciplina di tassazione delle plusvalenze - 'ex' art. 11, comma quinto, e comma primo, lett. f), della l. 30 dicembre 1991, n. 413 - tanto del trasferimento coattivo dei terreni rientranti nelle aree urbane classificabili, secondo gli strumenti urbanistici, quali zone omogenee di tipo A, B, C e D, quanto della cessione negoziale di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria, ragione consistente nell'essere divenuta la indennita' di esproprio dei terreni localizzati in zone urbane un serio ristoro del bene espropriato, da commisurare pertanto ai valori di edificabilita' che i terreni avrebbero avuto se non fossero stati vincolati ed espropriati, costituisce la 'ratio' anche della disposizione denunciata, in quanto anche i terreni compresi nella zona F per essere destinati ad insediamenti di interesse generale possono conseguire, per obiettiva collocazione nell'ambito delle zone urbane, l'indennizzo proprio dei terreni dotati di suscettibilita' edificatoria. Non e' dunque ravvisabile disparita' di trattamento, perche' nella previsione invocata a 'tertium comparationis' - che riferisce la tassazione delle plusvalenze alle "cessioni a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria" - possono rientrare anche le cessioni negoziali di aree destinate ad opere pubbliche o ad infrastrutture urbanistiche all'interno della zona omogenea di tipo F. red.: A. Greco

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Costituzione  art. 53

Altri parametri e norme interposte