Sentenza 1/1996 (ECLI:IT:COST:1996:1)
Massima numero 22017
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente FERRI - Redattore RUPERTO
Udienza Pubblica del
08/01/1996; Decisione del
08/01/1996
Deposito del 09/01/1996; Pubblicazione in G. U. 17/01/1996
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
SENT. 1/96. IMPIEGO PUBBLICO - DIPENDENTI DEGLI ENTI LOCALI - VALIDITA' ED EFFICACIA DEI PROVVEDIMENTI DI INQUADRAMENTO ADOTTATI PRIMA DEL 31 AGOSTO 1993 E NON OSSERVANTI LE DISPOSIZIONI CONTENUTE NEL D.P.R. 25 GIUGNO 1983, N. 347 - MANIFESTA IRRAGIONEVOLEZZA E VIOLAZIONE DELL'ART. 97 COST. - ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE - ASSORBIMENTO DI ALTRE CENSURE.
SENT. 1/96. IMPIEGO PUBBLICO - DIPENDENTI DEGLI ENTI LOCALI - VALIDITA' ED EFFICACIA DEI PROVVEDIMENTI DI INQUADRAMENTO ADOTTATI PRIMA DEL 31 AGOSTO 1993 E NON OSSERVANTI LE DISPOSIZIONI CONTENUTE NEL D.P.R. 25 GIUGNO 1983, N. 347 - MANIFESTA IRRAGIONEVOLEZZA E VIOLAZIONE DELL'ART. 97 COST. - ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE - ASSORBIMENTO DI ALTRE CENSURE.
Testo
E' costituzionalmente illegittimo, per manifesta irragionevolezza e violazione dell'art. 97 Cost., l'art. 3, comma 6-bis, della legge 24 dicembre 1993, n. 537 - il quale rende validi ed efficaci i provvedimenti (adottati prima del 31 agosto 1993) riguardanti i dipendenti degli enti locali, che abbiano previsto profili professionali ed operato i relativi inquadramenti in modo difforme dalle disposizioni contenute nel d.P.R. 25 giugno 1983, n. 347 - in quanto la previsione di cui alla medesima norma appare viziata da una indeterminatezza tale, da realizzare una sorta di sanatoria in bianco per tutti i provvedimenti illegittimi siccome non conformi al sistema descritto dal citato d.P.R. n. 347/1983 - la cui finalita', volta ad assicurare una razionale organizzazione degli uffici, risulta quindi pressoche' vanificata - e da precludere definitivamente la ricerca di una qualsiasi 'ratio' che non sia quella della sanatoria per se stessa, palesandosi in tal modo come una negazione non solo del buon andamento, ma anche di una razionale e coerente attivita' di amministrazione. Peraltro, la declaratoria di illegittimita' di cui sopra travolge la questione sollevata dalla Corte dei conti, in riferimento all'art. 81 Cost., con riguardo al combinato disposto degli artt. 2 e 9 del d.l. n. 515 del 1994, conv. in l. n. 596 del 1994, poiche' priva la relativa censura del riferimento normativo che la sostiene. - S. nn. 659/1994 e 236/1992; cfr., altresi', S. nn. 94/1995, 16/1992; 514/1995, 479/1995, 478/1995, 134/1995 e 406/1995. red.: G. Leo
E' costituzionalmente illegittimo, per manifesta irragionevolezza e violazione dell'art. 97 Cost., l'art. 3, comma 6-bis, della legge 24 dicembre 1993, n. 537 - il quale rende validi ed efficaci i provvedimenti (adottati prima del 31 agosto 1993) riguardanti i dipendenti degli enti locali, che abbiano previsto profili professionali ed operato i relativi inquadramenti in modo difforme dalle disposizioni contenute nel d.P.R. 25 giugno 1983, n. 347 - in quanto la previsione di cui alla medesima norma appare viziata da una indeterminatezza tale, da realizzare una sorta di sanatoria in bianco per tutti i provvedimenti illegittimi siccome non conformi al sistema descritto dal citato d.P.R. n. 347/1983 - la cui finalita', volta ad assicurare una razionale organizzazione degli uffici, risulta quindi pressoche' vanificata - e da precludere definitivamente la ricerca di una qualsiasi 'ratio' che non sia quella della sanatoria per se stessa, palesandosi in tal modo come una negazione non solo del buon andamento, ma anche di una razionale e coerente attivita' di amministrazione. Peraltro, la declaratoria di illegittimita' di cui sopra travolge la questione sollevata dalla Corte dei conti, in riferimento all'art. 81 Cost., con riguardo al combinato disposto degli artt. 2 e 9 del d.l. n. 515 del 1994, conv. in l. n. 596 del 1994, poiche' priva la relativa censura del riferimento normativo che la sostiene. - S. nn. 659/1994 e 236/1992; cfr., altresi', S. nn. 94/1995, 16/1992; 514/1995, 479/1995, 478/1995, 134/1995 e 406/1995. red.: G. Leo
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Altri parametri e norme interposte