Sentenza 107/1996 (ECLI:IT:COST:1996:107)
Massima numero 22433
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente FERRI - Redattore GRANATA
Udienza Pubblica del
26/03/1996; Decisione del
26/03/1996
Deposito del 04/04/1996; Pubblicazione in G. U. 10/04/1996
Titolo
SENT. 107/96 A. ELEZIONI - ELEZIONI COMUNALI - PREVISIONE DEL CONSEGUIMENTO DELLA MAGGIORANZA ASSOLUTA QUALE CONDIZIONE PER L'ATTRIBUZIONE DEL 60% DEI SEGGI DEL CONSIGLIO COMUNALE IN FAVORE DELLE LISTE O GRUPPI DI LISTE COLLEGATE AL CANDIDATO PROCLAMATO SINDACO AL PRIMO TURNO - PRETESA LESIONE DEL PRINCIPIO DELL'EGUAGLIANZA DEL VOTO - INSUSSISTENZA - NON FONDATEZZA.
SENT. 107/96 A. ELEZIONI - ELEZIONI COMUNALI - PREVISIONE DEL CONSEGUIMENTO DELLA MAGGIORANZA ASSOLUTA QUALE CONDIZIONE PER L'ATTRIBUZIONE DEL 60% DEI SEGGI DEL CONSIGLIO COMUNALE IN FAVORE DELLE LISTE O GRUPPI DI LISTE COLLEGATE AL CANDIDATO PROCLAMATO SINDACO AL PRIMO TURNO - PRETESA LESIONE DEL PRINCIPIO DELL'EGUAGLIANZA DEL VOTO - INSUSSISTENZA - NON FONDATEZZA.
Testo
Non e' fondata, con riferimento all'art. 48, secondo comma, Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 7, sesto comma, della legge 25 marzo 1993, n. 81 (in tema di elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale) - nella parte in cui richiede il conseguimento della maggioranza assoluta quale condizione per l'attribuzione del 60% dei seggi del consiglio comunale in favore delle liste o del gruppo di liste collegate al candidato proclamato sindaco al primo turno - in quanto, ferma restando la possibilita' del controllo di ragionevolezza della disciplina specifica che ad esso deve corrispondere, il principio dell' eguaglianza del voto esige che l'esercizio di elettorato attivo avvenga in condizione di parita', ma non anche che il risultato concreto della manifestazione di volonta' dell'elettorato sia proporzionale al numero dei consensi espressi, dipendendo questo invece dal concreto atteggiarsi delle singole leggi elettorali. - Cfr., S. nn. 39/1973, 6/1963, 60/1963, 168/1963, 43/1961. red.: G. Leo
Non e' fondata, con riferimento all'art. 48, secondo comma, Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 7, sesto comma, della legge 25 marzo 1993, n. 81 (in tema di elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale) - nella parte in cui richiede il conseguimento della maggioranza assoluta quale condizione per l'attribuzione del 60% dei seggi del consiglio comunale in favore delle liste o del gruppo di liste collegate al candidato proclamato sindaco al primo turno - in quanto, ferma restando la possibilita' del controllo di ragionevolezza della disciplina specifica che ad esso deve corrispondere, il principio dell' eguaglianza del voto esige che l'esercizio di elettorato attivo avvenga in condizione di parita', ma non anche che il risultato concreto della manifestazione di volonta' dell'elettorato sia proporzionale al numero dei consensi espressi, dipendendo questo invece dal concreto atteggiarsi delle singole leggi elettorali. - Cfr., S. nn. 39/1973, 6/1963, 60/1963, 168/1963, 43/1961. red.: G. Leo
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 48
co. 2
Altri parametri e norme interposte