Ordinanza 114/1996 (ECLI:IT:COST:1996:114)
Massima numero 22426
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente FERRI - Redattore FERRI
Udienza Pubblica del
28/03/1996; Decisione del
28/03/1996
Deposito del 12/04/1996; Pubblicazione in G. U. 17/04/1996
Massime associate alla pronuncia:
22425
Titolo
ORD. 114/96 B. PROCESSO PENALE - DICHIARAZIONI DELLA PERSONA OFFESA CONTENUTE NELLA DENUNCIA-QUERELA - IRRIPETIBILITA' A DIBATTIMENTO PER MORTE DELLA PERSONA OFFESA - MANCATA ACQUISIZIONE NEL FASCICOLO DEL DIBATTIMENTO - DEDOTTA VIOLAZIONE DEGLI ARTT. 3, 24, 25, 101 E 112 COST. - APPLICABILITA' DELL'ART. 512 C.P.P. - INTERPRETAZIONE GIURISPRUDENZIALE - ERRONEO PRESUPPOSTO INTERPRETATIVO - MANIFESTA INFONDATEZZA.
ORD. 114/96 B. PROCESSO PENALE - DICHIARAZIONI DELLA PERSONA OFFESA CONTENUTE NELLA DENUNCIA-QUERELA - IRRIPETIBILITA' A DIBATTIMENTO PER MORTE DELLA PERSONA OFFESA - MANCATA ACQUISIZIONE NEL FASCICOLO DEL DIBATTIMENTO - DEDOTTA VIOLAZIONE DEGLI ARTT. 3, 24, 25, 101 E 112 COST. - APPLICABILITA' DELL'ART. 512 C.P.P. - INTERPRETAZIONE GIURISPRUDENZIALE - ERRONEO PRESUPPOSTO INTERPRETATIVO - MANIFESTA INFONDATEZZA.
Testo
Manifesta infondatezza della questione di legittimita' costituzionale degli artt. 431, lett. a) e b), 500, 503 e 512 del codice di procedura penale, impugnati, in riferimento agli artt. 3, 24, 25, 101 e 112 della Costituzione, nella parte in cui non consentirebbero l'utilizzazione, ai fini dell'accertamento dei fatti in essi affermati, del verbale contenente la denuncia-querela, in caso di decesso del querelante, in quanto basate su un erroneo presupposto interpretativo, poiche', secondo la giurisprudenza della Corte di cassazione, qualora, per fatti o circostanze imprevedibili, risulti l'impossibilita' di ripetizione del contenuto dell'atto di querela, va applicato l'art. 512 del codice di procedura penale, ritenendo ricompresi, nell'ambito degli atti "assunti" dalla polizia giudiziaria, anche quelli semplicemente "ricevuti" dalla stessa, come nel caso della querela. red.: F. Mangano
Manifesta infondatezza della questione di legittimita' costituzionale degli artt. 431, lett. a) e b), 500, 503 e 512 del codice di procedura penale, impugnati, in riferimento agli artt. 3, 24, 25, 101 e 112 della Costituzione, nella parte in cui non consentirebbero l'utilizzazione, ai fini dell'accertamento dei fatti in essi affermati, del verbale contenente la denuncia-querela, in caso di decesso del querelante, in quanto basate su un erroneo presupposto interpretativo, poiche', secondo la giurisprudenza della Corte di cassazione, qualora, per fatti o circostanze imprevedibili, risulti l'impossibilita' di ripetizione del contenuto dell'atto di querela, va applicato l'art. 512 del codice di procedura penale, ritenendo ricompresi, nell'ambito degli atti "assunti" dalla polizia giudiziaria, anche quelli semplicemente "ricevuti" dalla stessa, come nel caso della querela. red.: F. Mangano
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 24
Costituzione
art. 25
Costituzione
art. 101
Costituzione
art. 112
Altri parametri e norme interposte