Sentenza 129/1996 (ECLI:IT:COST:1996:129)
Massima numero 22548
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente FERRI - Redattore MENGONI
Udienza Pubblica del
17/04/1996; Decisione del
17/04/1996
Deposito del 24/04/1996; Pubblicazione in G. U. 30/04/1996
Massime associate alla pronuncia:
22547
Titolo
SENT. 129/96 B. CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO (GIUDIZIO PER) - DELIBERA DEL SENTATO - INSINDACABILITA' DELLE OPINIONI ESPRESSE DA UN SUO MEMBRO - ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PALERMO - RIGETTO DELL'ECCEZIONE DI IMPROCEDIBILITA' DEL PROCESSO PENALE PENDENTE - ART. 68, PRIMO COMMA. COST. - LAMENTATA LESIONE DELL'AUTONOMIA DELLE FUNZIONI DEL SENATO - SUSSISTENZA - IMMEDIATO EFFETTO PRECLUSIVO DEL PROCEDIMENTO PENALE PENDENTE A CARICO DEL PARLAMENTARE (NELLA SPECIE SENATORE) LE CUI DICHIARAZIONI SIANO RICONOSCIUTE INSINDACABILI DALLA CAMERA DI APPARTENENZA - NON SPETTANZA ALL'AUTORITA' GIUDIZIARIA.
SENT. 129/96 B. CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO (GIUDIZIO PER) - DELIBERA DEL SENTATO - INSINDACABILITA' DELLE OPINIONI ESPRESSE DA UN SUO MEMBRO - ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PALERMO - RIGETTO DELL'ECCEZIONE DI IMPROCEDIBILITA' DEL PROCESSO PENALE PENDENTE - ART. 68, PRIMO COMMA. COST. - LAMENTATA LESIONE DELL'AUTONOMIA DELLE FUNZIONI DEL SENATO - SUSSISTENZA - IMMEDIATO EFFETTO PRECLUSIVO DEL PROCEDIMENTO PENALE PENDENTE A CARICO DEL PARLAMENTARE (NELLA SPECIE SENATORE) LE CUI DICHIARAZIONI SIANO RICONOSCIUTE INSINDACABILI DALLA CAMERA DI APPARTENENZA - NON SPETTANZA ALL'AUTORITA' GIUDIZIARIA.
Testo
Non spetta al Tribunale di Palermo ordinare che si proceda al dibattimento nel processo penale pendente a carico di un membro del Senato imputato per diffamazione aggravata, quando questo ramo del Parlamento abbia, con delibera 20 settembre 1995, dichiarato, ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost., l'insindacabilita' delle opinioni espresse dal senatore, in quanto l'art. 68, primo comma, Cost., attribuisce alla Camera di appartenenza il potere di valutare la condotta addebitata a un proprio membro, costituendo, qualora tale condotta sia ritenuta esercizio delle funzioni parlamentari, sul piano sostanziale, una causa di irresponsabilita' dell'autore delle dichiarazioni contestate, e sul piano processuale, il divieto di accertamento di tale causa nelle forme pubbliche del dibattimento o, se si tratta di azione civile per il risarcimento dei danni, nelle forme dell'udienza pubblica di discussione della causa, con il solo rimedio, a garanzia dei cittadini, del ricorso, mediante elevazione del conflitto di attribuzione da parte dell'autorita' giudiziaria, al controllo della Corte costituzionale sulla correttezza della delibera parlamentare, sotto il profilo della sussistenza di vizi in procedendo oppure dell'omessa o erronea valutazione dei presupposti. red.: F. Mangano
Non spetta al Tribunale di Palermo ordinare che si proceda al dibattimento nel processo penale pendente a carico di un membro del Senato imputato per diffamazione aggravata, quando questo ramo del Parlamento abbia, con delibera 20 settembre 1995, dichiarato, ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost., l'insindacabilita' delle opinioni espresse dal senatore, in quanto l'art. 68, primo comma, Cost., attribuisce alla Camera di appartenenza il potere di valutare la condotta addebitata a un proprio membro, costituendo, qualora tale condotta sia ritenuta esercizio delle funzioni parlamentari, sul piano sostanziale, una causa di irresponsabilita' dell'autore delle dichiarazioni contestate, e sul piano processuale, il divieto di accertamento di tale causa nelle forme pubbliche del dibattimento o, se si tratta di azione civile per il risarcimento dei danni, nelle forme dell'udienza pubblica di discussione della causa, con il solo rimedio, a garanzia dei cittadini, del ricorso, mediante elevazione del conflitto di attribuzione da parte dell'autorita' giudiziaria, al controllo della Corte costituzionale sulla correttezza della delibera parlamentare, sotto il profilo della sussistenza di vizi in procedendo oppure dell'omessa o erronea valutazione dei presupposti. red.: F. Mangano
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 68
co. 1
Altri parametri e norme interposte