Sentenza 216/1996 (ECLI:IT:COST:1996:216)
Massima numero 22536
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente FERRI - Redattore ONIDA
Udienza Pubblica del
14/06/1996; Decisione del
14/06/1996
Deposito del 25/06/1996; Pubblicazione in G. U. 03/07/1996
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
SENT. 216/96. PROCESSO PENALE - MISURE CAUTELARI PERSONALI (NELLA SPECIE: CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE) - RICHIESTA DI RIESAME - SOTTOPOSIZIONE CONTESTUALE DELL'IMPUTATO, ANCHE SE IN RELAZIONE AD ALTRO PROCEDIMENTO, AL DIVIETO DI COMUNICARE CON IL PROPRIO DIFENSORE - MANCATA PREVISIONE DEL RINVIO DELLA UDIENZA E DEL DECORSO 'EX NOVO' DEL TERMINE PER LA DECISIONE SULLA RICHIESTA DI RIESAME DALLA DATA IN CUI IL GIUDICE RICEVE COMUNICAZIONE O COMUNQUE ACCERTA LA CESSAZIONE DEL SUDDETTO DIVIETO - PRETESA LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - INFONDATEZZA NEI SENSI DI CUI IN MOTIVAZIONE.
SENT. 216/96. PROCESSO PENALE - MISURE CAUTELARI PERSONALI (NELLA SPECIE: CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE) - RICHIESTA DI RIESAME - SOTTOPOSIZIONE CONTESTUALE DELL'IMPUTATO, ANCHE SE IN RELAZIONE AD ALTRO PROCEDIMENTO, AL DIVIETO DI COMUNICARE CON IL PROPRIO DIFENSORE - MANCATA PREVISIONE DEL RINVIO DELLA UDIENZA E DEL DECORSO 'EX NOVO' DEL TERMINE PER LA DECISIONE SULLA RICHIESTA DI RIESAME DALLA DATA IN CUI IL GIUDICE RICEVE COMUNICAZIONE O COMUNQUE ACCERTA LA CESSAZIONE DEL SUDDETTO DIVIETO - PRETESA LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - INFONDATEZZA NEI SENSI DI CUI IN MOTIVAZIONE.
Testo
Non e' fondata, nei sensi di cui in motivazione, con riferimento all'art. 24 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 101 disp. attuaz. cod. proc. pen. - che, nel prevedere le ipotesi in cui il termine di dieci giorni per la decisione sull'istanza di riesame, fissato dall'art. 309, comma 9, cod. proc. pen., decorre, o riprende a decorrere, da data diversa e successiva rispetto a quella di ricezione degli atti da parte del tribunale, non contempla anche il caso dell'imputato il quale, avendo chiesto il riesame, sia stato raggiunto, prima della udienza fissata per la decisione su tale istanza, da nuovo provvedimento restrittivo accompagnato da divieto temporaneo di colloquio con i difensori - in quanto - sulla base del principio secondo cui fra piu' interpretazioni possibili della stessa norma va preferita quella che consente di dare ad essa un significato conforme o non in contrasto con la Costituzione; e posto che fra i diritti inerenti alla effettiva difesa dell'imputato vi e' certamente quello di conferire con il proprio difensore e quello di quest'ultimo di conferire con il proprio assistito al fine di un'efficace dispiegamento della sua attivita' - deve accogliersi una interpretazione dell'art. 127, comma 4, cod. proc. pen. (e, conseguentemente, dell'art. 101, comma 1, disp. attuaz. cod. proc. pen., che all'art. 127, comma 4, del codice fa richiamo) secondo cui costituisce legittimo impedimento dell'imputato, per gli effetti di cui alle indicate norme, l'impossibilita' per il medesimo di conferire con il proprio difensore, a causa di un concomitante provvedimento di differimento dell'esercizio del diritto al colloquio adottato, nell'ambito di diverso procedimento, ai sensi dell'art. 104, comma 3, dello stesso codice; e secondo cui l'impedimento sussiste anche quando sia il difensore a lamentare l'impossibilita', a causa del temporaneo divieto di colloquio, di conferire con l'imputato ai fini dello svolgimento della sua attivita' di difesa, nel qual caso spettera' all'imputato o al suo difensore (ex art. 99 cod. proc. pen.) far valere l'impedimento consentendo in tal modo che l'udienza venga rinviata, a norma dell'art. 127, comma 3, cod. proc. pen., ed il termine per decidere differito ai sensi dell'art. 101 disp. attuaz. cod. proc. pen. - S. nn. 45/1991, 121/1994, 19/1995, 98/1996; O. n. 126/1993. red.: S. Di Palma
Non e' fondata, nei sensi di cui in motivazione, con riferimento all'art. 24 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 101 disp. attuaz. cod. proc. pen. - che, nel prevedere le ipotesi in cui il termine di dieci giorni per la decisione sull'istanza di riesame, fissato dall'art. 309, comma 9, cod. proc. pen., decorre, o riprende a decorrere, da data diversa e successiva rispetto a quella di ricezione degli atti da parte del tribunale, non contempla anche il caso dell'imputato il quale, avendo chiesto il riesame, sia stato raggiunto, prima della udienza fissata per la decisione su tale istanza, da nuovo provvedimento restrittivo accompagnato da divieto temporaneo di colloquio con i difensori - in quanto - sulla base del principio secondo cui fra piu' interpretazioni possibili della stessa norma va preferita quella che consente di dare ad essa un significato conforme o non in contrasto con la Costituzione; e posto che fra i diritti inerenti alla effettiva difesa dell'imputato vi e' certamente quello di conferire con il proprio difensore e quello di quest'ultimo di conferire con il proprio assistito al fine di un'efficace dispiegamento della sua attivita' - deve accogliersi una interpretazione dell'art. 127, comma 4, cod. proc. pen. (e, conseguentemente, dell'art. 101, comma 1, disp. attuaz. cod. proc. pen., che all'art. 127, comma 4, del codice fa richiamo) secondo cui costituisce legittimo impedimento dell'imputato, per gli effetti di cui alle indicate norme, l'impossibilita' per il medesimo di conferire con il proprio difensore, a causa di un concomitante provvedimento di differimento dell'esercizio del diritto al colloquio adottato, nell'ambito di diverso procedimento, ai sensi dell'art. 104, comma 3, dello stesso codice; e secondo cui l'impedimento sussiste anche quando sia il difensore a lamentare l'impossibilita', a causa del temporaneo divieto di colloquio, di conferire con l'imputato ai fini dello svolgimento della sua attivita' di difesa, nel qual caso spettera' all'imputato o al suo difensore (ex art. 99 cod. proc. pen.) far valere l'impedimento consentendo in tal modo che l'udienza venga rinviata, a norma dell'art. 127, comma 3, cod. proc. pen., ed il termine per decidere differito ai sensi dell'art. 101 disp. attuaz. cod. proc. pen. - S. nn. 45/1991, 121/1994, 19/1995, 98/1996; O. n. 126/1993. red.: S. Di Palma
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 24
Altri parametri e norme interposte