Sentenza 256/1996 (ECLI:IT:COST:1996:256)
Massima numero 22845
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente FERRI - Redattore CHIEPPA
Udienza Pubblica del
10/07/1996; Decisione del
10/07/1996
Deposito del 18/07/1996; Pubblicazione in G. U. 31/07/1996
Titolo
SENT. 256/96 G. EDILIZIA E URBANISTICA - REATI URBANISTICI - CONDONO EDILIZIO - RIAPERTURA DEI TERMINI - ART. 39 L. N. 724 DEL 1994 E L. N. 47 DEL 1985 - SOSPENSIONE DEL PROCESSO PENALE IN CASO DI DOMANDA DI CONDONO - COLLEGAMENTO DELL'ESTINZIONE DEL REATO ALL'ATTIVITA' DELL'IMPUTATO - DENUNZIATA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA SOGGEZIONE DEL GIUDICE SOLTANTO ALLA LEGGE - ESCLUSIONE - CONCESSIONE IN SANATORIA RILASCIATA AL DI FUORI DEI PRESUPPOSTI DI LEGGE - POTERE DI DISAPPLICAZIONE DEL GIUDICE PENALE - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
SENT. 256/96 G. EDILIZIA E URBANISTICA - REATI URBANISTICI - CONDONO EDILIZIO - RIAPERTURA DEI TERMINI - ART. 39 L. N. 724 DEL 1994 E L. N. 47 DEL 1985 - SOSPENSIONE DEL PROCESSO PENALE IN CASO DI DOMANDA DI CONDONO - COLLEGAMENTO DELL'ESTINZIONE DEL REATO ALL'ATTIVITA' DELL'IMPUTATO - DENUNZIATA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA SOGGEZIONE DEL GIUDICE SOLTANTO ALLA LEGGE - ESCLUSIONE - CONCESSIONE IN SANATORIA RILASCIATA AL DI FUORI DEI PRESUPPOSTI DI LEGGE - POTERE DI DISAPPLICAZIONE DEL GIUDICE PENALE - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
Testo
E' manifestamente infondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 39 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, nonche', in quanto da questo richiamate e fatte proprie, delle disposizioni di cui ai capi IV e V della legge 28 febbraio 1985, n. 47 (artt. 31 e segg.), sollevata sotto il profilo che la sospensione del processo penale in caso di domanda di condono e il collegamento dell'estinzione del reato all'attivita' dell'imputato violerebbero gli 3 e 101, secondo comma, Cost. Invero, gia' la sent. n. 369 del 1988 ha escluso che ogni potere di accertamento dei requisiti del fatto estintivo sia totalmente sottratto al giudice penale, il quale anzi ha il potere di disapplicare la concessione in sanatoria rilasciata al di fuori dei presupposti di legge. red.: A. Franco
E' manifestamente infondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 39 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, nonche', in quanto da questo richiamate e fatte proprie, delle disposizioni di cui ai capi IV e V della legge 28 febbraio 1985, n. 47 (artt. 31 e segg.), sollevata sotto il profilo che la sospensione del processo penale in caso di domanda di condono e il collegamento dell'estinzione del reato all'attivita' dell'imputato violerebbero gli 3 e 101, secondo comma, Cost. Invero, gia' la sent. n. 369 del 1988 ha escluso che ogni potere di accertamento dei requisiti del fatto estintivo sia totalmente sottratto al giudice penale, il quale anzi ha il potere di disapplicare la concessione in sanatoria rilasciata al di fuori dei presupposti di legge. red.: A. Franco
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 101
co. 2
Altri parametri e norme interposte