Ordinanza 289/1996 (ECLI:IT:COST:1996:289)
Massima numero 22868
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente FERRI - Redattore MENGONI
Udienza Pubblica del
11/07/1996; Decisione del
11/07/1996
Deposito del 22/07/1996; Pubblicazione in G. U. 14/08/1996
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
ORD. 289/96. IMPIEGO PUBBLICO - SANITA' PUBBLICA - PERSONALE DELLE USL - ADIBIZIONE A MANSIONI SUPERIORI A QUELLA DELLA QUALIFICA FUNZIONALE - DIRITTO AL TRATTAMENTO ECONOMICO CORRISPONDENTE ALLE FUNZIONI SVOLTE - ART. 33 DEL D.P.R. N. 3 DEL 1957 - PRESUNTA ESCLUSIONE - ARTT. 55 E 121 DEL D.P.R. N. 384 DEL 1990 - ASSUNTA INAPPLICABILITA' - DENUNZIATA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA GIUSTA RETRIBUZIONE - ESATTA INTERPRETAZIONE DELLA DISPOSIZIONE IMPUGNATA - RIFERIMENTO ESCLUSIVO ALLA SITUAZIONE NORMALE DI CORRISPONDENZA TRA MANSIONI SVOLTE E QUALIFICA FUNZIONALE - CASI ECCEZIONALI DI ADIBIZIONE A MANSIONI SUPERIORI - APPLICABILITA' DELLE NORME CHE PREVEDONO IL TRATTAMENTO ECONOMICO SUPERIORE - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
ORD. 289/96. IMPIEGO PUBBLICO - SANITA' PUBBLICA - PERSONALE DELLE USL - ADIBIZIONE A MANSIONI SUPERIORI A QUELLA DELLA QUALIFICA FUNZIONALE - DIRITTO AL TRATTAMENTO ECONOMICO CORRISPONDENTE ALLE FUNZIONI SVOLTE - ART. 33 DEL D.P.R. N. 3 DEL 1957 - PRESUNTA ESCLUSIONE - ARTT. 55 E 121 DEL D.P.R. N. 384 DEL 1990 - ASSUNTA INAPPLICABILITA' - DENUNZIATA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA GIUSTA RETRIBUZIONE - ESATTA INTERPRETAZIONE DELLA DISPOSIZIONE IMPUGNATA - RIFERIMENTO ESCLUSIVO ALLA SITUAZIONE NORMALE DI CORRISPONDENZA TRA MANSIONI SVOLTE E QUALIFICA FUNZIONALE - CASI ECCEZIONALI DI ADIBIZIONE A MANSIONI SUPERIORI - APPLICABILITA' DELLE NORME CHE PREVEDONO IL TRATTAMENTO ECONOMICO SUPERIORE - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
Testo
E' manifestamente infondata, in relazione all'art. 36 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 33 del d.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3 (richiamato per il personale delle unita' sanitarie dall'art. 83 del d.P.R. 20 dicembre 1979, n. 761), nella parte in cui sancirebbe il principio generale di commisurazione del trattamento retributivo dell'impiegato alla qualifica funzionale, anziche' alle mansioni svolte di fatto, e quindi impedirebbe l'applicabilita' della disciplina regolamentare prevista dagli artt. 55 e 121 del d.P.R. 28 novembre 1990, n. 384, vietando di corrispondere al dipendente che svolge mansioni superiori il trattamento corrispondente alle funzioni svolte. Invero la disposizione impugnata si riferisce alla situazione normale degli uffici, nella quale le mansioni svolte dall'impiegato coincidono con la sua qualifica funzionale, sicche' essa non pregiudica il trattamento economico del dipendente nei casi eccezionali di adibizione a mansioni superiori. Pertanto non sussiste alcun contrasto con fonti primarie che autorizzi il giudice a disapplicare gli artt. 55 e 121 del d.P.R. n. 384 del 1990 (o le corrispondenti disposizioni di cui all'art. 29 del d.P.R. n. 761 del 1979 o all'art. 57 del d.lgs. 3 febbraio 1993, n. 29, modificato dall'art. 25 del d.lgs. 23 dicembre 1993, n. 546). - V. S. nn. 57/1989, 296/1990, 101/1995. red.: A. Franco
E' manifestamente infondata, in relazione all'art. 36 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 33 del d.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3 (richiamato per il personale delle unita' sanitarie dall'art. 83 del d.P.R. 20 dicembre 1979, n. 761), nella parte in cui sancirebbe il principio generale di commisurazione del trattamento retributivo dell'impiegato alla qualifica funzionale, anziche' alle mansioni svolte di fatto, e quindi impedirebbe l'applicabilita' della disciplina regolamentare prevista dagli artt. 55 e 121 del d.P.R. 28 novembre 1990, n. 384, vietando di corrispondere al dipendente che svolge mansioni superiori il trattamento corrispondente alle funzioni svolte. Invero la disposizione impugnata si riferisce alla situazione normale degli uffici, nella quale le mansioni svolte dall'impiegato coincidono con la sua qualifica funzionale, sicche' essa non pregiudica il trattamento economico del dipendente nei casi eccezionali di adibizione a mansioni superiori. Pertanto non sussiste alcun contrasto con fonti primarie che autorizzi il giudice a disapplicare gli artt. 55 e 121 del d.P.R. n. 384 del 1990 (o le corrispondenti disposizioni di cui all'art. 29 del d.P.R. n. 761 del 1979 o all'art. 57 del d.lgs. 3 febbraio 1993, n. 29, modificato dall'art. 25 del d.lgs. 23 dicembre 1993, n. 546). - V. S. nn. 57/1989, 296/1990, 101/1995. red.: A. Franco
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 36
Altri parametri e norme interposte