Sentenza 369/1996 (ECLI:IT:COST:1996:369)
Massima numero 22970
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente FERRI - Redattore GRANATA
Udienza Pubblica del
17/10/1996; Decisione del
17/10/1996
Deposito del 02/11/1996; Pubblicazione in G. U. 06/11/1996
Massime associate alla pronuncia:
22920
Titolo
SENT. 369/96 B. ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA' - CRITERI DI DETERMINAZIONE DELL'INDENNITA' - ESTENSIONE DI TALI CRITERI, OPERATA DAL LEGISLATORE DEL 1995, ALLA DISCIPLINA DEL <> DA ACCESSIONE INVERTITA - IRRAGIONEVOLE ED INGIUSTIFICATA EQUIPARAZIONE DELLE ESPROPRIAZIONI RITUALI ALLE ABLAZIONI 'SINE TITULO' - VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI PROPRIETA', CON INCIDENZA SUI PRINCIPI DI BUON ANDAMENTO E DI LEGALITA' DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E SU QUELLO DI RESPONSABILITA' DEI PUBBLICI DIPENDENTI PER I DANNI ARRECATI AL PRIVATO - ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE PARZIALE.
SENT. 369/96 B. ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA' - CRITERI DI DETERMINAZIONE DELL'INDENNITA' - ESTENSIONE DI TALI CRITERI, OPERATA DAL LEGISLATORE DEL 1995, ALLA DISCIPLINA DEL <
Testo
E' costituzionalmente illegittimo, per violazione degli artt. 3, 28, 42, secondo comma, e 97 Cost., il comma 6 dell'art. 5-'bis' del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333 (recante: "Misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica"), convertito in legge 8 agosto 1992, n. 359, come sostituito dall'art. 1, comma 65 della legge 28 dicembre 1995, n. 549 (recante: "Misure di razionalizzazione della finanza pubblica"), nella parte in cui applica al <> i criteri di determinazione stabiliti per <> dovuti nel caso di espropriazione per pubblica utilita', in quanto, stante la radicale diversita' strutturale e funzionale delle obbligazioni cosi' comparate, e' innegabile che ne derivi, in primo luogo, la violazione del precetto di eguaglianza. Infatti, mentre la misura dell'indennizzo (obbligazione 'ex lege' per atto legittimo) costituisce il punto di equilibrio tra interesse pubblico alla realizzazione dell'opera ed interesse del privato alla conservazione del bene, la misura del risarcimento (obbligazione 'ex delicto') deve realizzare il diverso equilibrio tra l'interesse pubblico al mantenimento dell'opera gia' realizzata e la reazione dell'ordinamento a tutela della legalita' violata per effetto della manipolazione-distruzione illecita del bene privato. Pertanto, dato che nell'occupazione appropriativa l'interesse pubblico e' gia' essenzialmente soddisfatto dalla non restituibilita' del bene e dalla conservazione dell'opera pubblica, sotto il profilo della ragionevolezza intrinseca, la parificazione del 'quantum' risarcitorio alla misura dell'indennita' si prospetta come "un di piu'" che sbilancia eccessivamente il contemperamento tra i contrapposti interessi, pubblico e privato, in favore del primo; con le ulteriori negative incidenze che un tale <> dell'amministrazione pubblica puo' comportare, anche sul piano del buon andamento e della legalita' dell'attivita' amministrativa e sul principio di responsabilita' dei pubblici dipendenti per i danni arrecati al privato nonche' su quello della tutela del diritto di proprieta', per la perdita di garanzia che allo stesso deriva da una cosi' affievolita risposta dell'ordinamento all'atto illecito compiuto in sua violazione. - Sul riconosciuto diritto risarcitorio del proprietario del terreno espropriato, con provvedimento poi dichiarato illegittimo, per finalita' di edilizia economica, cui e' negata la retrocessione del bene gia' asservito alla destinazione abitativa, v. S. nn. 384/1990 e 486/1991. - In ordine alla verifica di costituzionalita' dell'occupazione appropriativa, v. S. n. 188/1995. - Sul bilanciamento degli interessi necessariamente sotteso alla limitazione 'ex lege' dell'obbligo risarcitorio, cfr. S. n. 132/1985. - Ancora, sull'art. 5-'bis' del d.l. 11 luglio 1992, n. 333, conv. in l. 8 agosto 1992, n. 359, v. S. n. 283/1993. red.: G. Leo
E' costituzionalmente illegittimo, per violazione degli artt. 3, 28, 42, secondo comma, e 97 Cost., il comma 6 dell'art. 5-'bis' del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333 (recante: "Misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica"), convertito in legge 8 agosto 1992, n. 359, come sostituito dall'art. 1, comma 65 della legge 28 dicembre 1995, n. 549 (recante: "Misure di razionalizzazione della finanza pubblica"), nella parte in cui applica al <
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Altri parametri e norme interposte