Contratti pubblici – In genere – Previsione, nelle procedure di evidenza pubblica, di condizioni legate ad obiettivi sociali ulteriori rispetto alle finalità proprie di tali contratti (uso c.d. “strategico” dei contratti pubblici) – Matrice europea delle relative “clausole sociali” – Utilizzo da parte del legislatore nazionale – Finalità – Contemperamento della libertà di iniziativa economica con obiettivi di politica sociale, di tutela dei lavoratori e di sostegno al reddito e alle imprese. (Classif. 065001).
L’uso “strategico” dei contratti pubblici consiste nella previsione, nelle procedure di evidenza pubblica, di condizioni volte alla realizzazione di obiettivi sociali, tra cui la tutela dei lavoratori, ulteriori rispetto alle finalità proprie dei contratti stessi. (Precedente: S. 4/2022 - mass. 44469).
Il legislatore statale – in linea con le direttive UE di settore, che hanno previsto la possibilità per le stazioni appaltanti di considerare fattori di ordine sociale e ambientale nelle procedure di evidenza pubblica attraverso l’inserimento negli atti di gara di “clausole sociali” – ha recepito l’uso “strategico” dei contratti pubblici, di matrice europea, attraverso istituti volti a contemperare la libertà di iniziativa economica degli operatori privati, nell’ottica di favorire la concorrenza per il mercato, e il perseguimento di obiettivi di politica sociale, di tutela dei lavoratori, di sostegno al reddito e alle imprese. (Precedenti: S. 80/2025; S. 4/2022 - mass. 44469).