Ordinanza 395/1996 (ECLI:IT:COST:1996:395)
Massima numero 23070
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente GRANATA - Redattore CHIEPPA
Udienza Pubblica del
09/12/1996; Decisione del
09/12/1996
Deposito del 16/12/1996; Pubblicazione in G. U. 18/12/1996
Titolo
ORD. 395/96 C. EDILIZIA E URBANISTICA - REATI URBANISTICI - CONDONO EDILIZIO - RIAPERTURA DEI TERMINI - ART. 39 L. N. 724 DEL 1994 - DENUNZIATO CONTRASTO CON L'ART. 53 COST. - FUNZIONE NON TRIBUTARIA MA IN SENSO LATO SANZIONATORIA CON EFFETTO PREMIALE DELLA SOMMA CORRISPOSTA A TITOLO DI OBLAZIONE - INCONFERENZA DEL RICHIAMO AL PRINCIPIO DELLA CAPACITA' CONTRIBUTIVA - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
ORD. 395/96 C. EDILIZIA E URBANISTICA - REATI URBANISTICI - CONDONO EDILIZIO - RIAPERTURA DEI TERMINI - ART. 39 L. N. 724 DEL 1994 - DENUNZIATO CONTRASTO CON L'ART. 53 COST. - FUNZIONE NON TRIBUTARIA MA IN SENSO LATO SANZIONATORIA CON EFFETTO PREMIALE DELLA SOMMA CORRISPOSTA A TITOLO DI OBLAZIONE - INCONFERENZA DEL RICHIAMO AL PRINCIPIO DELLA CAPACITA' CONTRIBUTIVA - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
Testo
E' manifestamente infondata, in riferimento all'art. 53 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 39 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, sollevata sotto il profilo che la norma sul condono edilizio provvederebbe alla copertura di spese pubbliche in base non alla capacita' contributiva, ma all'entita' dell'abuso edilizio. E' infatti inconferente il richiamo all'art. 53 Cost., perche' l'oblazione posta a carico degli autori di abusi edilizi non ha alcun connotato tributario e non e' quindi applicabile le regola di proporzionalita' alla capacita' contributiva. La somma corrisposta a titolo di oblazione ha invero una funzione in senso lato sanzionatoria con un effetto premiale, perche' da essa scaturisce la estinzione del reato, peraltro rimessa alla volonta' degli interessati. red.: A. Franco
E' manifestamente infondata, in riferimento all'art. 53 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 39 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, sollevata sotto il profilo che la norma sul condono edilizio provvederebbe alla copertura di spese pubbliche in base non alla capacita' contributiva, ma all'entita' dell'abuso edilizio. E' infatti inconferente il richiamo all'art. 53 Cost., perche' l'oblazione posta a carico degli autori di abusi edilizi non ha alcun connotato tributario e non e' quindi applicabile le regola di proporzionalita' alla capacita' contributiva. La somma corrisposta a titolo di oblazione ha invero una funzione in senso lato sanzionatoria con un effetto premiale, perche' da essa scaturisce la estinzione del reato, peraltro rimessa alla volonta' degli interessati. red.: A. Franco
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 53
Altri parametri e norme interposte