Ordinanza 11/1997 (ECLI:IT:COST:1997:11)
Massima numero 23084
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente GRANATA - Redattore VASSALLI
Udienza Pubblica del
09/01/1997; Decisione del
09/01/1997
Deposito del 23/01/1997; Pubblicazione in G. U. 29/01/1997
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
ORD. 11/97. REATO CONTINUATO - CONCORSO DI REATI UNIFICATI DAL VINCOLO DELLA CONTINUAZIONE - TRATTAMENTO SANZIONATORIO - APPLICAZIONE DELLA PENA STABILITA PER LA VIOLAZIONE PIU' GRAVE, INDIVIDUATA IN QUELLA AVENTE IL MASSIMO EDITTALE PIU' ELEVATO - POSSIBILITA' CHE DETTA PENA "SIA INFERIORE AL MINIMO EDITTALE PREVISTO PER TALUNA DELLE VIOLAZIONI RITENUTE IN CONCRETO MENO GRAVI" - DEDOTTA IRRAGIONEVOLEZZA - ERRONEITA' DEL PRESUPPOSTO INTERPRETATIVO DA CUI MUOVE IL GIUDICE 'A QUO' - MANIFESTA INFONDATEZZA.
ORD. 11/97. REATO CONTINUATO - CONCORSO DI REATI UNIFICATI DAL VINCOLO DELLA CONTINUAZIONE - TRATTAMENTO SANZIONATORIO - APPLICAZIONE DELLA PENA STABILITA PER LA VIOLAZIONE PIU' GRAVE, INDIVIDUATA IN QUELLA AVENTE IL MASSIMO EDITTALE PIU' ELEVATO - POSSIBILITA' CHE DETTA PENA "SIA INFERIORE AL MINIMO EDITTALE PREVISTO PER TALUNA DELLE VIOLAZIONI RITENUTE IN CONCRETO MENO GRAVI" - DEDOTTA IRRAGIONEVOLEZZA - ERRONEITA' DEL PRESUPPOSTO INTERPRETATIVO DA CUI MUOVE IL GIUDICE 'A QUO' - MANIFESTA INFONDATEZZA.
Testo
Manifesta infondatezza della questione, in quanto il presupposto interpretativo dal quale muove l'ordinanza di rimessione risulta non sufficientemente attento alle soluzioni ermeneutiche cui sono di recente giunte le Sezioni Unite della Corte di Cassazione. Invero, non solo non si trova mai contenuta in decisioni del Supremo Collegio l'affermazione di un principio dal quale si debba dedurre che, in caso di continuazione, sia possibile irrogare una pena inferiore alla pena base corrispondente al minimo previsto dalla legge per uno dei reati unificati, ma si trovano anzi esplicite affermazioni della totale incongruenza di un tale risultato rispetto all'istituto della continuazione ed alla funzione ad esso assegnata dalla legge. red.: G. Leo
Manifesta infondatezza della questione, in quanto il presupposto interpretativo dal quale muove l'ordinanza di rimessione risulta non sufficientemente attento alle soluzioni ermeneutiche cui sono di recente giunte le Sezioni Unite della Corte di Cassazione. Invero, non solo non si trova mai contenuta in decisioni del Supremo Collegio l'affermazione di un principio dal quale si debba dedurre che, in caso di continuazione, sia possibile irrogare una pena inferiore alla pena base corrispondente al minimo previsto dalla legge per uno dei reati unificati, ma si trovano anzi esplicite affermazioni della totale incongruenza di un tale risultato rispetto all'istituto della continuazione ed alla funzione ad esso assegnata dalla legge. red.: G. Leo
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Altri parametri e norme interposte