Ordinanza 171/1997 (ECLI:IT:COST:1997:171)
Massima numero 23292
Giudizio GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente GRANATA - Redattore MEZZANOTTE
Udienza Pubblica del
04/06/1997; Decisione del
04/06/1997
Deposito del 05/06/1997; Pubblicazione in G. U. 11/06/1997
Massime associate alla pronuncia:
23291
Titolo
ORD. 171/97 B. INFORMAZIONE (ACCESSO AI MEZZI DI) - PARITA' DI ACCESSO (C.D. 'PAR CONDICIO') DURANTE LE CAMPAGNE ELETTORALI E REFERENDARIE - 'REFERENDUM' INDETTI PER IL 15 GIUGNO 1997 IN MATERIA DI ORDINE DEI GIORNALISTI, INCARICHI EXTRAGIUDIZIARI DEI MAGISTRATI, CARRIERA DEI MAGISTRATI, ESERCIZIO DELLA CACCIA, OBIEZIONE DI COSCIENZA E "GOLDEN SHARE" - CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO, PROPOSTO DAL COMITATO PROMOTORE, IN RELAZIONE AL REGOLAMENTO PREDISPOSTO DALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE PER L'INDIRIZZO GENERALE E LA VIGILANZA DEI SERVIZI RADIOTELEVISIVI, RIGUARDO ALLE TRASMISSIONI DA EFFETTUARSI IN OCCASIONE DELLA CAMPAGNA REFERENDARIA - ISTANZA PER LA SOSPENSIONE, IN VIA CAUTELATIVA, CONTESTUALMENTE ALLA DICHIARAZIONE, IN SEDE DELIBATIVA, DELL'AMMISSIBILITA' DEL CONFLITTO, DI ALCUNE NORME DEL SUDDETTO REGOLAMENTO - REIEZIONE, IN MANCANZA DI VALIDE RAGIONI IN LINEA DI FATTO, E RESTANDO QUINDI IMPREGIUDICATA L'APPLICABILITA', IN VIA ANALOGICA, NEL GIUDIZIO SUL CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE FRA POTERI DELLO STATO, DELLA SOSPENSIONE DEL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO PREVISTA PER I GIUDIZI SU CONFLITTI DI ATTRIBUZIONE FRA STATO E REGIONI.
ORD. 171/97 B. INFORMAZIONE (ACCESSO AI MEZZI DI) - PARITA' DI ACCESSO (C.D. 'PAR CONDICIO') DURANTE LE CAMPAGNE ELETTORALI E REFERENDARIE - 'REFERENDUM' INDETTI PER IL 15 GIUGNO 1997 IN MATERIA DI ORDINE DEI GIORNALISTI, INCARICHI EXTRAGIUDIZIARI DEI MAGISTRATI, CARRIERA DEI MAGISTRATI, ESERCIZIO DELLA CACCIA, OBIEZIONE DI COSCIENZA E "GOLDEN SHARE" - CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO, PROPOSTO DAL COMITATO PROMOTORE, IN RELAZIONE AL REGOLAMENTO PREDISPOSTO DALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE PER L'INDIRIZZO GENERALE E LA VIGILANZA DEI SERVIZI RADIOTELEVISIVI, RIGUARDO ALLE TRASMISSIONI DA EFFETTUARSI IN OCCASIONE DELLA CAMPAGNA REFERENDARIA - ISTANZA PER LA SOSPENSIONE, IN VIA CAUTELATIVA, CONTESTUALMENTE ALLA DICHIARAZIONE, IN SEDE DELIBATIVA, DELL'AMMISSIBILITA' DEL CONFLITTO, DI ALCUNE NORME DEL SUDDETTO REGOLAMENTO - REIEZIONE, IN MANCANZA DI VALIDE RAGIONI IN LINEA DI FATTO, E RESTANDO QUINDI IMPREGIUDICATA L'APPLICABILITA', IN VIA ANALOGICA, NEL GIUDIZIO SUL CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE FRA POTERI DELLO STATO, DELLA SOSPENSIONE DEL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO PREVISTA PER I GIUDIZI SU CONFLITTI DI ATTRIBUZIONE FRA STATO E REGIONI.
Testo
Nel giudizio sul conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato sollevato dal Comitato promotore dei 'referendum' in materia di Ordine dei giornalisti, incarichi extragiudiziari dei magistrati, carriera dei magistrati, esercizio della caccia, obiezione di coscienza e 'golden share' indetti per il 15 giugno 1997, in relazione al regolamento adottato dalla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, riguardo alle trasmissioni da effettuarsi durante la campagna referendaria, va respinta l'istanza con cui il Comitato promotore richiede che -dichiarata, in sede delibativa, l'ammissibilita' del conflitto- la Corte emetta, sentite le parti, in applicazione analogica della disposizione, relativa ai conflitti fra Stato e Regioni, dell'art. 28 delle Norme integrative, una ordinanza cautelare di sospensione dell'art. 2, comma 1, lettere a) e b), del suddetto regolamento. Restando impregiudicata ogni valutazione in ordine alla configurabilita', nel giudizio sui conflitti tra poteri dello Stato, dell'istituto della sospensione dell'atto impugnato, non v'e' infatti ragione di far luogo alla sollecitata misura 'extra ordinem' nei confronti di un atto che prevede eguale ripartizione del tempo tra le opposte indicazioni di voto, nel contesto di una programmazione che assicura la complessiva presenza dei comitati promotori durante tutto l'arco delle previste trasmissioni. red.: S. Pomodoro
Nel giudizio sul conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato sollevato dal Comitato promotore dei 'referendum' in materia di Ordine dei giornalisti, incarichi extragiudiziari dei magistrati, carriera dei magistrati, esercizio della caccia, obiezione di coscienza e 'golden share' indetti per il 15 giugno 1997, in relazione al regolamento adottato dalla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, riguardo alle trasmissioni da effettuarsi durante la campagna referendaria, va respinta l'istanza con cui il Comitato promotore richiede che -dichiarata, in sede delibativa, l'ammissibilita' del conflitto- la Corte emetta, sentite le parti, in applicazione analogica della disposizione, relativa ai conflitti fra Stato e Regioni, dell'art. 28 delle Norme integrative, una ordinanza cautelare di sospensione dell'art. 2, comma 1, lettere a) e b), del suddetto regolamento. Restando impregiudicata ogni valutazione in ordine alla configurabilita', nel giudizio sui conflitti tra poteri dello Stato, dell'istituto della sospensione dell'atto impugnato, non v'e' infatti ragione di far luogo alla sollecitata misura 'extra ordinem' nei confronti di un atto che prevede eguale ripartizione del tempo tra le opposte indicazioni di voto, nel contesto di una programmazione che assicura la complessiva presenza dei comitati promotori durante tutto l'arco delle previste trasmissioni. red.: S. Pomodoro
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Altri parametri e norme interposte
legge 11/03/1953
n. 87
art. 37
co. 3
legge 11/03/1953
n. 87
art. 37
co. 4
norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (16/3/1956 e s.m.)
n. 0
art. 28