Spese di giustizia - Spese per consulenti e ausiliari - Liquidazione dei rispettivi compensi - Ratio - Contemperamento tra il carattere pubblicistico della funzione e l'esigenza di non svilire l'impegno del professionista designato - Connotazione particolare nei procedimenti in cui una parte è ammessa al patrocinio a spese dello Stato - Equilibrio tra la garanzia del diritto di difesa per i non abbienti e il contenimento della spesa pubblica in materia di giustizia - Necessità. (Classif. 239003).
La ratio della disciplina delle spese di giustizia e, in particolare, della liquidazione dei relativi compensi dell’ausiliario del magistrato e del consulente tecnico di parte, è orientata a contemperare il carattere pubblicistico della funzione di ausilio dell’attività giudiziaria con l’esigenza di non svilire l’impegno garantito dal professionista designato. Tale contemperamento assume una connotazione particolare nei procedimenti in cui una parte sia stata ammessa al patrocinio a spese dello Stato, nei quali è cruciale l’individuazione di un punto di equilibrio tra la garanzia del diritto di difesa per i non abbienti e la necessità di contenimento della spesa pubblica in materia di giustizia. (Precedenti: S. 16/2025 - mass. 46680; S. 166/2022 - mass. 44903, 44904; S. 89/2020; S. 47/2020 - mass. 42301; S. 90/2019; S. 192/2015 - mass. 38550).