Ordinanza 342/1997 (ECLI:IT:COST:1997:342)
Massima numero 23547
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente GRANATA - Redattore MEZZANOTTE
Udienza Pubblica del
10/11/1997; Decisione del
10/11/1997
Deposito del 14/11/1997; Pubblicazione in G. U. 19/11/1997
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
ORD. 342/97. PROCESSO PENALE - GIUDICE DEL DIBATTIMENTO - INCOMPATIBILITA' DELLO STESSO NEI CONFRONTI DI IMPUTATO PER IL QUALE SI PROCEDE SEPARATAMENTE QUANDO, IN CASO DI CONCORSO EVENTUALE NEL REATO, ABBIA, IN PRECEDENTE PROCESSO, GIUDICATO SUSSISTENTE IL FATTO O LA SUA RILEVANZA PENALE - OMESSA PREVISIONE - PRETESA COMPRESSIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - RICHIAMO AI PRINCIPI ESPRESSI NELLA SENTENZA N. 371/1996 - MANIFESTA INFONDATEZZA.
ORD. 342/97. PROCESSO PENALE - GIUDICE DEL DIBATTIMENTO - INCOMPATIBILITA' DELLO STESSO NEI CONFRONTI DI IMPUTATO PER IL QUALE SI PROCEDE SEPARATAMENTE QUANDO, IN CASO DI CONCORSO EVENTUALE NEL REATO, ABBIA, IN PRECEDENTE PROCESSO, GIUDICATO SUSSISTENTE IL FATTO O LA SUA RILEVANZA PENALE - OMESSA PREVISIONE - PRETESA COMPRESSIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - RICHIAMO AI PRINCIPI ESPRESSI NELLA SENTENZA N. 371/1996 - MANIFESTA INFONDATEZZA.
Testo
E' manifestamente infondata, con riferimento all'art. 24 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 34 cod. proc. pen., nella parte in cui non prevede l'incompatibilita' del giudice, pronunciatosi con sentenza nei confronti di alcuni imputati, a celebrare il dibattimento nei confronti di altri concorrenti nei medesimi reati, in quanto l'incompatibilita' del giudice non puo' essere estesa a tutte le ipotesi in cui si proceda separatamente nei confronti di diversi soggetti, concorrenti o meno nel reato, ma deve essere ragionevolmente circoscritta ai casi in cui, con la sentenza che definisce il processo a carico di un imputato, vengano compiute, sia pure incidentalmente, valutazioni in ordine alla responsabilita' penale di una persona formalmente estranea al processo (nella specie, lo stesso giudice rimettente aveva escluso di aver preso in esame le posizioni, stralciate, dei concorrenti estranei al processo). - S. nn. 186/1992, 439/1993, 371/1996; O. n. 334/97. red.: S. Di Palma
E' manifestamente infondata, con riferimento all'art. 24 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 34 cod. proc. pen., nella parte in cui non prevede l'incompatibilita' del giudice, pronunciatosi con sentenza nei confronti di alcuni imputati, a celebrare il dibattimento nei confronti di altri concorrenti nei medesimi reati, in quanto l'incompatibilita' del giudice non puo' essere estesa a tutte le ipotesi in cui si proceda separatamente nei confronti di diversi soggetti, concorrenti o meno nel reato, ma deve essere ragionevolmente circoscritta ai casi in cui, con la sentenza che definisce il processo a carico di un imputato, vengano compiute, sia pure incidentalmente, valutazioni in ordine alla responsabilita' penale di una persona formalmente estranea al processo (nella specie, lo stesso giudice rimettente aveva escluso di aver preso in esame le posizioni, stralciate, dei concorrenti estranei al processo). - S. nn. 186/1992, 439/1993, 371/1996; O. n. 334/97. red.: S. Di Palma
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 24
Altri parametri e norme interposte