Sentenza 353/1997 (ECLI:IT:COST:1997:353)
Massima numero 23559
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente GRANATA  - Redattore GUIZZI
Udienza Pubblica del  13/11/1997;  Decisione del  13/11/1997
Deposito del 21/11/1997; Pubblicazione in G. U. 26/11/1997
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
SENT. 353/97. IMMIGRAZIONE - REGOLAMENTAZIONE DELL'INGRESSO E DEL SOGGIORNO NEL TERRITORIO NAZIONALE DEI CITTADINI DEI PAESI NON APPARTENENTI ALL'UNIONE EUROPEA - DECRETO DI ESPULSIONE DALL'ITALIA DELLO STRANIERO EXTRACOMUNITARIO IN CONDIZIONE DI SOGGIORNO IRREGOLARE - MANCATA DIFFERENZIAZIONE DELLE DIVERSE SITUAZIONI CON PREGIUDIZIO PER I SOGGETTI PIU' DEBOLI - DEDOTTA IRRAGIONEVOLEZZA - INSUSSISTENZA - NON FONDATEZZA.

Testo
Non e' fondata, con riferimento all'art. 3 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 7, comma 2, del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, recante: "Norme urgenti in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari ed apolidi gia' presenti nel territorio dello Stato", convertito, con modificazioni, nella legge 28 febbraio 1990, n. 39, - il quale, "nel prevedere l'espulsione dal territorio nazionale degli stranieri che violino le disposizioni in materia di ingresso e soggiorno, non discriminerebbe i casi umani piu' dolorosi, cosi' negando loro tutela" - in quanto le ragioni della solidarieta' umana non possono essere affermate al di fuori di un corretto bilanciamento dei valori in gioco, di cui si e' fatto carico il legislatore. Lo Stato non puo' infatti derogare, di volta in volta, con valutazioni di carattere sostanzialmente discrezionale, dalle regole poste a difesa della collettivita' nazionale, stabilite in funzione di un ordinato flusso migratorio e di una adeguata accoglienza. - Cfr. S. n. 129/1995, con la quale la Corte, "sottolineando la distinzione fra le due figure dell'espulsione prevista nel testo originario del decreto-legge n. 416 del 1989, convertito nella legge n. 39 del 1990, ritenne necessario garantire la valutazione discrezionale di pericolosita' sociale soltanto per la misura di sicurezza". red.: G. Leo

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Altri parametri e norme interposte