Sentenza 373/1997 (ECLI:IT:COST:1997:373)
Massima numero 23584
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Presidente GRANATA - Redattore CONTRI
Udienza Pubblica del
26/11/1997; Decisione del
26/11/1997
Deposito del 05/12/1997; Pubblicazione in G. U. 10/12/1997
Titolo
SENT. 373/97 A. LAVORO (TUTELA DEL) - LAVORATRICI GESTANTI, PUERPERE O IN PERIODI DI ALLATTAMENTO - MISURE DI PREVENZIONE - NORME ADOTTATE CON DECRETO LEGISLATIVO PER IL RECEPIMENTO DI DIRETTIVA CEE IN MATERIA - PREVISTA POSSIBILITA', IN DETERMINATE CIRCOSTANZE, CHE LA INTERDIZIONE DAL LAVORO DELL'INTERESSATA, SIA DISPOSTA DALL'ISPETTORATO DEL LAVORO - RICORSI DELLE REGIONI VENETO, TOSCANA ED UMBRIA - LAMENTATA RIATTRIBUZIONE AGLI ORGANI STATALI DI FUNZIONI TRASFERITE ALLE REGIONI - MANCATA CONSIDERAZIONE, ALTRESI', DELLE PROPOSTE DI EMENDAMENTO FORMULATE RIGUARDO ALLO SCHEMA DEL DECRETO LEGISLATIVO, DALLA CONFERENZA STATO-REGIONI - INSUSSISTENZA - NON FONDATEZZA DELLE QUESTIONI.
SENT. 373/97 A. LAVORO (TUTELA DEL) - LAVORATRICI GESTANTI, PUERPERE O IN PERIODI DI ALLATTAMENTO - MISURE DI PREVENZIONE - NORME ADOTTATE CON DECRETO LEGISLATIVO PER IL RECEPIMENTO DI DIRETTIVA CEE IN MATERIA - PREVISTA POSSIBILITA', IN DETERMINATE CIRCOSTANZE, CHE LA INTERDIZIONE DAL LAVORO DELL'INTERESSATA, SIA DISPOSTA DALL'ISPETTORATO DEL LAVORO - RICORSI DELLE REGIONI VENETO, TOSCANA ED UMBRIA - LAMENTATA RIATTRIBUZIONE AGLI ORGANI STATALI DI FUNZIONI TRASFERITE ALLE REGIONI - MANCATA CONSIDERAZIONE, ALTRESI', DELLE PROPOSTE DI EMENDAMENTO FORMULATE RIGUARDO ALLO SCHEMA DEL DECRETO LEGISLATIVO, DALLA CONFERENZA STATO-REGIONI - INSUSSISTENZA - NON FONDATEZZA DELLE QUESTIONI.
Testo
Non e' fondata la questione di legittimita' costituzionale sollevata in via principale, nei confronti dell'art. 5, secondo comma, del d.lgs. 25 novembre 1996, n. 645 (Recepimento della direttiva CEE concernente il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento), dalle Regioni Veneto, Toscana ed Umbria, in riferimento agli artt. 117 e 118, ed alla Disposizione transitoria VIII, della Costituzione, ed inoltre, dalla Regione Umbria, in riferimento al principio di leale cooperazione tra Stato e Regioni. Nel disporre che "ove la modifica delle condizioni o dell'orario di lavoro non sia attuabile per motivi organizzativi o produttivi, l'Ispettorato del lavoro, previa informazione scritta del datore di lavoro, possa disporre, ai sensi degli artt. 3 e 5 della legge 30 dicembre 1971, n. 1204 (Tutela delle lavoratrici madri) la interdizione dal lavoro dell'interessata, la norma impugnata non ha invero inteso riattribuire allo Stato le funzioni trasferite alle Regioni in materia di assistenza sanitaria dalle richiamate disposizioni del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, della legge 2 dicembre 1978, n. 833 e dal d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, atteso che i poteri di vigilanza attribuiti agli Ispettorati del lavoro, attenendo agli interessi, di diversa natura, dell' organizzazione del lavoro e dei processi produttivi all'interno dell'azienda, possono essere esercitati senza alcun accertamento medico, che peraltro, ove risultasse necessario, puo' essere richiesto dall'Ispettorato - privo com'e', attualmente, di strutture sanitarie interne - ai servizi delle aziende sanitarie. Ne' quindi e' configurabile l'altra dedotta violazione del principio di leale cooperazione fra Stato e Regioni (che secondo la giurisprudenza della Corte costituzionale trova il suo diretto fondamento nell'art. 5 Cost.) nel non avere il Governo tenuto conto delle proposte di emendamento avanzate sullo schema del decreto legislativo in questione dalla Conferenza - che, alla stregua della legge di delega non era tenuto a consultare - dei presidenti delle Regioni e delle Province autonome. - Sul fondamento costituzionale del principio di leale cooperazione fra Stato e Regioni nell'art. 5 Cost., v. S. nn. 19/1997 e 242/1997. red.: S. Pomodoro
Non e' fondata la questione di legittimita' costituzionale sollevata in via principale, nei confronti dell'art. 5, secondo comma, del d.lgs. 25 novembre 1996, n. 645 (Recepimento della direttiva CEE concernente il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento), dalle Regioni Veneto, Toscana ed Umbria, in riferimento agli artt. 117 e 118, ed alla Disposizione transitoria VIII, della Costituzione, ed inoltre, dalla Regione Umbria, in riferimento al principio di leale cooperazione tra Stato e Regioni. Nel disporre che "ove la modifica delle condizioni o dell'orario di lavoro non sia attuabile per motivi organizzativi o produttivi, l'Ispettorato del lavoro, previa informazione scritta del datore di lavoro, possa disporre, ai sensi degli artt. 3 e 5 della legge 30 dicembre 1971, n. 1204 (Tutela delle lavoratrici madri) la interdizione dal lavoro dell'interessata, la norma impugnata non ha invero inteso riattribuire allo Stato le funzioni trasferite alle Regioni in materia di assistenza sanitaria dalle richiamate disposizioni del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, della legge 2 dicembre 1978, n. 833 e dal d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, atteso che i poteri di vigilanza attribuiti agli Ispettorati del lavoro, attenendo agli interessi, di diversa natura, dell' organizzazione del lavoro e dei processi produttivi all'interno dell'azienda, possono essere esercitati senza alcun accertamento medico, che peraltro, ove risultasse necessario, puo' essere richiesto dall'Ispettorato - privo com'e', attualmente, di strutture sanitarie interne - ai servizi delle aziende sanitarie. Ne' quindi e' configurabile l'altra dedotta violazione del principio di leale cooperazione fra Stato e Regioni (che secondo la giurisprudenza della Corte costituzionale trova il suo diretto fondamento nell'art. 5 Cost.) nel non avere il Governo tenuto conto delle proposte di emendamento avanzate sullo schema del decreto legislativo in questione dalla Conferenza - che, alla stregua della legge di delega non era tenuto a consultare - dei presidenti delle Regioni e delle Province autonome. - Sul fondamento costituzionale del principio di leale cooperazione fra Stato e Regioni nell'art. 5 Cost., v. S. nn. 19/1997 e 242/1997. red.: S. Pomodoro
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 117
Costituzione
art. 118
Costituzione
art. 5
Costituzione
art.
Altri parametri e norme interposte